In pubblicazione il 30 NOV 2018

Riscaldamento domestico: come inquinare meno e risparmiare

Una recente ricerca condotta presso l’Università Bicocca dimostra come piccoli interventi sugli impianti di riscaldamento possano consentire di combattere il cambiamento climatico e risparmiare in bolletta


Fonte Immagine: Col. Mario Giuliacci

 

Ogni anno, tra metà ottobre e metà aprile, le famiglie italiane spendono mediamente oltre 1500 euro per riscaldare le mura domestiche, consumando enormi quantità di energia che, inevitabilmente, producono anche grandi emissioni di gas nell’atmosfera. Nella ricerca condotta durante il suo lavoro di tesi, Pierpaolo Bottigelli, neo-laureato in Fisica presso l’Università Bicocca di Milano, è però riuscito a dimostrare che alcuni semplici adeguamenti degli impianti domestici potrebbero garantire notevoli risparmi di denaro ed emissioni.

Bottigelli ha condotto lo studio in collaborazione con l’Associazione Meteonetwork, che ha messo a disposizione i dati delle proprie centraline meteo, e con Danfoss, azienda leader mondiale nella produzione di valvole termostatiche, ovvero semplici strumenti che consentono di consumare solo l’energia strettamente necessaria a riscaldare i singoli ambienti domestici (non appena nel locale viene raggiunta la temperatura desiderata la valvola chiude l’afflusso di acqua calda nel radiatore).

In particolare, grazie agli esperimenti condotti all’interno di una camera climatica (Energy House), è stato possibile quantificare il risparmio energetico garantito dall’utilizzo delle valvole termostatiche in funzione della differenza di temperatura tra l’interno dell’abitazione e l’ambiente esterno. I risultati sono stati poi applicati alle ultime 5 stagioni fredde (intese come il periodo che va da metà ottobre a metà aprile, quando lavorano gli impianti di riscaldamento) nella città di Milano.


E’ così emerso che, per un’abitazione di dimensioni medie a Milano, l’utilizzo delle valvole termostatiche nel periodo considerato (dicembre 2013-aprile 2018) avrebbe consentito un risparmio energetico medio annuo del 22,7%, pari più o meno a 835 kWh a famiglia, che si sarebbe tradotto in minori costi in bolletta per circa 400 euro all’anno! Chiaramente il minor consumo di energia si traduce anche in minori emissioni di sostanze inquinanti, con effetti di mitigazione del cambiamento climatico e miglioramento della qualità dell’aria in ambito cittadino.



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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