In pubblicazione il 2 GIU 2016

Un nevaio a prova di estate

Sul Pollino, al confine tra Basilicata e Calabria, l'ultimo relitto di un antico ghiacciaio


Fonte Immagine: Santino De Luca

 

A 2.225 metri di altezza, in prossimità della vetta del Monte Pollino (2.248 mt), si trova un deposito di neve che resiste oltre la stagione estiva.

È il nevaio del Monte Pollino, all’interno dell’omonimo Parco Nazionale tra Basilicata e Calabria, che rappresenta uno dei nevai più meridionali dell’Appennino peninsulare. Infatti, a latitudini così meridionali non ci si aspetterebbe di trovare in piena primavera, muri di neve che superano i 20 metri di altezza! All’interno di una profonda dolina, la sua osservazione è un input per lo studio degli impatti dei cambiamenti climatici a livello locale.

Negli ultimi anni, solo nel 2013 il nevaio è sopraggiunto oltre il mese di agosto, quando per merito delle abbondanti nevicate invernali e di un’estate non eccessivamente calda, le sue tracce vennero osservate fino il mese di settembre.

L’Associazione Meteo Basilicata che conduce il monitoraggio dispone sul posto anche di una stazione meteo che certifica come anche il microclima locale abbia risentito dell’anomalia termica dell’inverno 2016, decretando temperature sopra la media.


Ad esempio se nel 2015 la temperatura minima assoluta registrata è stata di -19,9 gradi, nel 2016 è stata di -16,6 gradi.
Il nevaio del Pollino, seppur sia un deposito di neve stagionale, resta l’ultima sintesi visiva di ciò che nelle ere precedenti rappresentava un importante antico ghiacciaio dell’Italia meridionale.

MeteoBasilicata

www.meteobasilcata.it



Fonte Articolo: MeteoBsilicata

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