In pubblicazione il 20 GIU 2018

Uragani troppo violenti, le attuali categorie non bastano più

Negli ultimi anni l’intensità degli uragani più violenti è rapidamente aumentata e oramai rende necessaria una nuova classificazione, che tenga conto di questi super-uragani


Fonte Immagine: NASA

 

Quando nel 1969 il climatologo Herbert Saffir, per conto di un’apposita commissione dell’ONU, sviluppò assieme all’allora direttore della NOAA Robert Simpson la scala d’intensità degli uragani che ancora porta il loro nome, di certo non immaginava che neanche mezzo secolo più tardi a molti esperti del settore sarebbe apparsa… obsoleta!

La Scala Saffir-Simpson cataloga gli uragani (cioè quei cicloni tropicali i cui venti medi superano l’intensità di 118 km/h) in cinque categorie principali, dalla meno intensa (uragani di categoria 1) a quella che comprende i cicloni più violenti (categoria 5), al cui interno i venti oltrepassano i 252 km/h. Tuttavia a causa del Global Warming gli oceani oggi trasferiscono all’atmosfera, e quindi anche alle tempeste che l’attraversano, molta più energia e umidità di quanto non facessero appena 50 anni: il risultato è che gli uragani sono diventati molto più violenti di un tempo!

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In particolare, in base a uno studio (“Does Global Warming make Tropical Cyclone stronger?”) condotto da ricercatori della Penn State University e pubblicato di recente sulla rivista RealClimate, negli ultimi 40 anni il numero di uragano con venti superiori a 200 km/h e raddoppiato e addirittura il numero di quelli più intensi, con venti oltre 250 km/h (in generale gli uragani di categoria 5), è più che triplicato! 

Ecco perché secondo il Professor Michael Mann, uno degli autori dello studio, si renderebbe oramai necessaria la definizione un’ulteriore classe di uragani: una categoria 6 per tutti quei cicloni i cui venti superano i 300-305 km/h di intensità, evento un tempo eccezionale e oramai diventato insolitamente frequente.

Del resto quanto successo l’anno passato, con l’eccezionale stagione degli uragani del 2017, sembra dare ragione proprio a Mann e ai suoi colleghi. Durante la stagione del 2017 infatti l’uragano Harvey ha scaricato sul territorio degli USA tanta acqua quanta nessun altro uragano in precedenza mentre, cosa mai accaduta prima nella storia, l’uragano Irma è riuscito ad alimentare venti a oltre 300 km(h per ben 37 ore consecutive e l’uragano Maria ha sviluppato la maggior energia totale di sempre. 



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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