In pubblicazione il 10 MAG 2018

Vulcano Kilauea. Effetti sul clima pianeta?

Magari, ma non sarà così. Ecco perché

Pinatubo 1991
Pinatubo 1991
Fonte Immagine: Wikipedia

 

Nel corso di secoli o millenni il clima del pianeta ha dovuto fare spesso i conti anche con i vulcani. Anzi, è proprio grazie alle loro eruzioni di qualche milione di anni fa che l’atmosfera ha acquistato la composizione chimica così come oggi la conosciamo: il vapore acqueo, l’ossigeno e l’anidride carbonica.

Gas e vapori, questi,che permettono la vita ma che sono il frutto appunto dell’intensa attività vulcanica ai primordi della storia della terra.

Tuttavia non tutte le eruzioni sono uguali. 

Se vi capitasse di passare dalle Hawaii, potreste gustarvi lo spettacolo della frizzanti fontanelle di lapilli dei maggiori vulcani dell’arcipelago, con fluidi ruscelli di lava luminosa che scorre lungo i pendii dei coni vulcanici. 

Ma le eruzioni per così dire “tranquille”, come quella del Kilauea o dell’Etna, note come eruzioni effusive - come il Kilauea adesso alle Hawaii - non sono le uniche. 

Ci sono difatti vulcani che eruttano letteralmente “col botto”. Si tratta delle eruzioni esplosive, come quelle dello Stromboli, in cui magma, polveri vulcaniche e, talvolta, anche il cono vulcanico stesso, vengono espulse  verso lo spazio con tremenda violenza. 


Nelle eruzioni più esplosive (tabella)

 

la nube di fumo e di polveri può essere proiettata rapidamente fino ad altezze di 20-40 km  e anche più., ovvero finiscono nello stratosfera,  la cui particolarità è lo scarso rimescolamento verticale per cui le polveri vulcaniche restano lì per 4-5 anni, attenuando la luce solare del 10/15%.

Ecco perchè le eruzioni esplosive, oltre ad essere estremamente distruttive nel raggio di molti km, soprattutto per effetto dei gas roventi che si abbattono al suolo, le eruzioni di tipo esplosivo sono anche in grado di influire per molti anni sul clima non solo della regione circostante ma anche dell’intero pianeta. Questo è avvenuto anche in tempi recenti con l’eruzione del Piñatubo nel 1991 (immagine finale)



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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