In pubblicazione il 28 AGO 2015

10 anni fa l'Uragano Katrina seminava panico, distruzione e Morte

Dieci anni dopo Katrina, l’evento naturale tra i più distruttivi che abbia mai colpito gli Stati Uniti


Fonte Immagine: Col. Mario Giuliacci

 


Sono passati già dieci anni dall’uragano che uccise 1833 persone, e costrinse altre 400mila a lasciare le loro case. Dieci anni dopo Katrina, appare chiara soprattutto una cosa. Katrina non è stato soltanto l’evento naturale più distruttivo che ha colpito gli Stati Uniti dai tempi delle tempeste di sabbia degli anni Trenta. Katrina ha cambiato nel profondo il tessuto demografico, umano, civile, culturale, di una delle città con più storia e cultura degli Stati Uniti, mettendo a nudo limiti e illusioni del Sogno Americano. Da un lato, ci sono infatti i segni e la volontà di ripresa di una città che fu all’80% devastata dai venti e dalle acque. Oggi 40 dei 72 quartieri della città (numeri del Data Center, un gruppo di ricerca della Louisiana) hanno riconquistato almeno il 90% della popolazione precedente il 2005. Sedici di questi quartieri hanno più residenti di quanti ne avessero prima che gli argini cedessero. Il turismo è in una fase di boom, ristoranti e locali sorgono un po’ ovunque. Eppure altri quartieri restano desolatamente vuoti. Migliaia di persone – molti di queste afro-americani – hanno lasciato per sempre New Orleans e ora vivono ad Atlanta e Houston. I più poveri, anche questi molto spesso neri, sono diventati ancora più poveri. La città, nel suo risorgere, è risorta soltanto per alcuni. Basta del resto fare una rapida camminata per il centro cittadino, per vedere i segni della ripresa. Caffè, ristoranti, locali sono stati aperti nei luoghi “classici” della città: il French Quarter, il Garden District, il National World War II Museum. C’è il nuovo Crescent Park lungo il Mississippi River; Bywater è il quartier hipster e giovane e il mercato storico di St. Roch, distrutto dalle inondazioni, è tornato a nuova vita. La grande cultura musicale di New Orleans continua a fiorire attorno a Bourbon Street e a Frenchmen Street, mentre le gallerie di St. Claude Avenue richiamano una delle scene artistiche più interessanti d’America. Un fiume di investimenti pubblici e privati ha rivitalizzato intere zone, soprattutto quelle sulla riva ovest del Mississippi, il cosiddetto “sliver by the river” non toccato dalle inondazioni, richiamando residenti middle-class in aree che erano soprattutto operaie. Nel 2014, hanno visitato New Orleans 9 milioni e mezzo di persone. Le entrate degli hotel sono di mezzo miliardo di dollari più alte rispetto al 2004. Ma come detto inizialmente non tutti i quartieri sono in ripresa, anzi. Nel Lower Ninth Ward, uno dei quartieri più poveri, abitato da afro-americani, buona parte dei vecchi residenti non sono più tornati dopo il 2005. Molte case non ci sono più, travolte dall’acqua, e oggi una sterpaglia alta e secca si muove al soffio del vento. Le strade sono piene di buche, non esistono negozi o supermercati, in alcuni casi i vecchi condomini bassi e in mattoni rossi, oggi pericolanti, isolati da strisce di plastica gialla e puntellati da travi in legno, sono abitati da famiglie poverissime, con frotte di bambini che giocano tra le rovine. Circa 100mila afro-americani non sono più tornati dopo Katrina. Gran parte della diaspora di New Orleans è dunque fatta di neri poveri, che hanno perso le loro cose e le loro case nei quartieri più colpiti dalla violenza delle acque. Katrina ricordiamo che si è formato il 23 agosto durante la stagione degli uragani atlantici 2005 ed ha causato devastazioni lungo buona parte della regione che comprende gli stati confinanti con il Golfo del Messico, cioè la Costa del Golfo degli Stati Uniti. Le maggiori perdite di vite e di danni alle infrastrutture sono avvenuti a New Orleans, in Louisiana, che è stata inondata quando il sistema di argini si è rivelato catastroficamente inutile, in molti casi ore dopo che la tempesta si è spostata verso l'interno. L'uragano ha causato gravi distruzioni attraverso l'intera costa del Mississippi e in Alabama, fino a 160 km dal centro della tempesta. Ha attraversato il sud della Florida come moderato uragano di categoria 1, causando alcuni morti ed allagamenti in quei luoghi prima di rafforzarsi rapidamente nel Golfo del Messico e diventando uno dei più forti uragani mai registrati in mare. La tempesta si è indebolita prima di addentrarsi come tempesta di categoria 3 il mattino del 29 agosto prima nel sud della Louisiana e poi al confine di stato tra Louisiana e Mississippi. L'aumento del livello delle acque causato dall'onda di tempesta ha causato gravi danni lungo la Costa del Golfo degli Stati Uniti, devastando le città del Mississippi Waveland, Bay St. Louis, Pass Christian, Long Beach, Gulfport, Biloxi, Ocean Springs e Pascagoula. In Louisiana, il sistema di prevenzione delle inondazioni non ha funzionato in più di 50 punti differenti. In quasi tutti gli argini dell'area metropolitana di New Orleans si sono create delle brecce non appena l'uragano Katrina è passato ad est della città, inondando conseguentemente l'80% dell'area metropolitana e molte aree delle vicine parrocchie per settimane.


Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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