In pubblicazione il 26 SET 2017

20° anniversario del sisma di Umbria e Marche, magnitudo 6.0

La forte scossa fu preceduta da diversi sismi minori


Fonte Immagine: web
Esattamente 20 anni fa alle 11.07 del 26 settembre un forte terremoto colpi' l'Italia al cuore. Tra Umbria e Marche una potente scossa di terremoto distrusse molti centri abitati. La prima scossa di magnitudo 5.6, alle 2.33, colpì una vasta area dell'Italia centrale, localizzata lungo l'asse della dorsale montuosa degli Appennini, tra Umbria e Marche. L'epicentro fù localizzato in prossimità di Colfiorito, una frazione del Comune di Foligno. Numerose case furono danneggiate gravemente dal sisma, specialmente quelle dei comuni di Foligno e di Nocera Umbra, dove risultò inagibile circa l'85% degli immobili. Due le vittime. Non è sbagliato affermare che grazie a questa scossa in moltissime persone si salvarono. Si perchè le persone rimasero fuori dalle proprie abitazioni, moltissime non andarono a lavoro e la mattina molte scuole furono chiuse o per precauzione o per inagibilità. Poche ore dopo la scossa piu' forte. Una fortissima scossa di magnitudo 6.0 venne registrata alle 11.40 con una profondità di 9.8 km ed epicentro ad Annifo che sconvolse ancora moltissimi paesi tra l'Umbria e le Marche. Fu questo il maggiore evento registrato. Dopo le due vittime del mattino, si aggiunsero altre otto vittime. Tra queste quattro persone morirono nella Basilica di San Francesco. La chiesa durante la notte aveva subito danni agli affreschi di Giotto e Cimabue ed in quel momento era in atto un sopralluogo da parte di alcuni tecnici, ingegneri, giornalisti e frati. Durante la scossa una delle volte della basilica superiore crollò. Nella sola Umbria furono quasi 33 mila gli edifici danneggiati, tra cui la Basilica di San Francesco ad Assisi, per un totale di circa 80 mila case danneggiate tra le due regioni. In qui drammatici eventi persero la vita 11 persone, un centinaio furono i feriti mentre le persone evacuate furono 22.604. In tutto furono colpiti 76 comuni fra cui Assisi, Gubbio, Foligno, Norcia, Valfabbrica, Gualdo Tadino, Nocera Umbra e Sellano, in Umbria. Nelle Marche i danni più rilevanti si registrarono nei comuni di Serravalle del Chienti, Camerino, Fiordimonte, Castelsantangelo sul Nera.




Fonte Articolo: Andrea Raggini

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