In pubblicazione il 17 SET 2015

40 gradi alle 14.30 di oggi lungo le coste del Medio Adriatico

Perché un caldo eccezionale e fuori stagione oggi proprio qui?


Fonte Immagine: A-r-e-s su pixabay.com

 

I più credono che le ondate di caldo africano siano dovute all'arrivo diretto di massa d'aria roventi al livello del mare. Ma non è così…

E' vero però che la situazione barica  più favorevole per la comparsa di ondate di caldo sull’Italia è la presenza di un anticiclone (alta pressione), il quale ha la sua naturale dimora al di spora del deserto del Sahara e solo a quote superiori a 2000-3000m.

Ogni qual volta tale l'anticiclone  africano (fig.1) si allunga verso l'Italia dà sempre luogo ad una fase di intensa calura  per i seguenti motivi:

1.  la serenità del cielo che caratterizza le alte pressioni favorisce una forte insolazione al suolo, massime in luglio-agosto, ma ancora intensa in giugno e settembre;

 

2.  nelle alte pressioni predominano lenti moti discendenti, dell’ordine di pochi cm al secondo - un fenomeno noto come subsidenza - che però impediscono che il calore e il vapore emanati dal suolo possano diluirsi su uno strato più profondo verso l’alto. Di conseguenza, finché l’alta pressione resiste, calore  e vapore  restano intrappolati in prossimità del suolo in un sottile strato di poche centinaia di metri,  con conseguente progressivo accumulo  giorno dopo giorno, facendo in tal modo aumentare non solo i valori della temperatura letti al termometro, ma anche la sensazione di caldo aggiuntivo portato dall’aumento di umidità. Ad esempio, con una temperatura termometrica di 34 °C e umidità del 40%,  il corpo avverte una temperatura effettiva di 37 °C. Ma se l’umidità relativa sale al 55%, la temperatura effettivamente percepita sale a 41 °C;

 

3. nelle alte pressioni i venti sono molto deboli e pertanto il calore e il vapore acqueo accumulato in loco al suolo non possono essere nemmeno diluiti orizzontalmente verso le regioni adiacenti;


 

4.  nell'alta pressione di origine Nord africana i venti più veloci delle quote oltre 1000-2000 metri sospingono al di sopra del nostra penisola masse d’aria già inizialmente molto roventi perché  surriscaldate dal calore emesso dal deserto sahariano. Quando l'anticiclone Nord africano si allunga verso l'Italia, tali masse d'aria, già molto calde, nei lenti moti discendenti da subsidenza,  vengono ulteriormente surriscaldate per compressione, contribuendo così ad aumentare ancor più la temperatura in prossimità del suolo.

 

Ma perché tra ieri ed oggi le temperature più elevate  fino a 40 gradi  sono state previste (fig.2) e registrate  lungo le coste di Marche-Abruzzo-Molise-Nord Puglia fino a sfiorare i 40 gradi già alle ore 14.30 (tabella)?

Il motivo è semplice: sulle coste del Medio Adriatico si sono avvertiti anche gli effetti di Foehn appenninico provocato da forte Libeccio in atto sul Versante tirrenico (fig.3)

 

 



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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