In pubblicazione il 22 SET 2017

Il vulcano Popocatépetl in Messico erutta dopo la scossa del 19 settembre

Possibili 15 le vittime


Fonte Immagine: web

 


Dopo il violento terremoto che ha provocato, per il momento, 273 vittime ed ha colpito duramente anche la Capitale, in Messico si è verificata l'eruzione del Popocatepetl, nella regione di Puebla. Il vulcano ha iniziato la sua eruzione proprio dopo il terremoto di magnitudo 7,1 che ha colpito il Paese. Secondo il governatore Jose Antonio Gali l’eruzione avrebbe provocato la morte di 15 persone nel villaggio di Atzitzihuacan. Il Messico è un territorio particolarmente attivo perché fa parte di quella zona che i sismologi chiamano l’«Anello di fuoco» che si estende a ferro di cavallo dall'indonesia al Giappone verso l'Alaska poi giu' fino al Cile. Nel suo territorio si contano 30 crateri in cui svetta con 5.610 metri di altezza il Citlaltépetl che è la terza vetta del Nord America, seguito dal Popocatépetl. L'ultima grande eruzione del Popocatépetl risale al 2 luglio 2017, caratterizzata da colonne di fumo alte 2 mila metri che hanno bloccato il traffico aereo del Centro America. Ancora prima quella del 25 novembre 2016 e, nello stesso anno, del 18 aprile. Altre fumate nere erano state registrate nei mesi di febbraio e ottobre 2015. Fenomeni di simile importanza nel luglio 2013. Dagli anni 2000, il Popocatépetl è tornato in piena attività, risvegliandosi ciclicamente più volte l'anno. A oggi, per fortuna, il Popocatépetl non si è reso protagonista di eruzioni esplosive.


Fonte Articolo: Andrea Raggini

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