In pubblicazione il 28 LUG 2015

Incendi: è la Campania la regione piu' colpita in Italia

La Valle d'Aosta la migliore nella prevenzione degli incendi secondo i dati del Corpo Forestale dello Stato


Fonte Immagine: Web

 


Cosa c'è di più bello nell'osservare un bosco in Montagna? Vedere le montagne piene di verde. Eppure a qualcuno danno fastidio. Non si sa bene per quale motivo ma qualcuno si diverte ad eliminare questa risorsa immensa che abbiamo. E così ogni anno sono tantissimi gli Incendi, ovviamente quasi tutti dolosi, ad essere accesi in Italia. Spesso è la mano coscente dell'uomo, a volte però è semplicemente imprudenza, per esempio una sigaretta finita buttata a lato della strada. Oltre alla distruzione di un bosco bisogna mettere in conto la distruzione degli "abitanti" del posto, che siano umani o animali. Il Corpo forestale dello Stato afferma che: "Ogni 200 incendi, 199 sono causati dall'uomo, un incendio ogni quattro è provocato volontariamente, uno ogni tre è causato dalla sottovalutazione dei pericoli di chi accende un fuoco per ripulire dalla vegetazione secca il terreno o per distruggere i residui delle potature. " In base ai dati diffusi dal Corpo Forestale dello Stato, sono stati riscontrati in Italia 1.306 incendi boschivi tra il 1 gennaio e il 1 luglio 2015. Una superficie totale colpita di 6.215 ettari. Le regioni più colpite dai roghi nel primo semestre 2015 sono state: la Campania (199), la Calabria (173), il Piemonte(155) e la Puglia (105). I dati che trovate nelle tabelle dell'Immagine 1 e 3 sono aggiornate al 28 Giugno. Nell'immagine numero 2, invece, potete vedere gli incendi dagli anni '70 al 2010. Come potete vedere il picco più alto si è avuto tra il 1980 ed il 1995, negli ultimi anni tutte le regioni insieme agli enti predisposti stanno facendo una dura guerra a questi atti crudeli ed i risultati si notano. Dal 1970 a oggi il numero di incendi è stato variabile: dai 6 mila agli 11 mila. Negli ultimi due anni questa cifra si è attestata intorno ai 3.000. Anche le superfici che, negli anni più bui per l’ambiente del 1983 e del 2007 hanno raggiunto rispettivamente 212mila e 227mila ettari, nel 2013 e 2014 si sono attestate intorno ai 30mila ettari.


Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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