In pubblicazione il 9 OTT 2018

L’Uragano Michael punta deciso la Florida

L’intenso ciclone tropicale sta per investire le coste meridionali degli USA e nei prossimi giorni porterà forte maltempo in diversi stati, compreso quello di New York


Fonte Immagine: NASA

 

L’uragano Michael, con i suoi venti che soffiano a circa 150 km/h (ma le raffiche si spingono a oltre 180 km/h) e nubi cariche di piogge torrenziali che ruotano vorticosamente attorno al suo centro, è oramai prossimo a raggiungere le coste meridionali degli USA: secondo le ultime proiezioni infatti investirà la Florida durante la giornata di mercoledì. Assieme ai venti fortissimi e alle piogge assai intense desta preoccupazione anche il fenomeno dello storm surge, cioè l’onda di marea che spesso accompagna gli uragani e che consente alle acque del mare di invadere la costa spingendosi anche per diversi chilometri nell’entroterra.

Le ultime proiezioni dei modelli suggeriscono che Michael, una volta investita la Florida, proseguirà il suo cammino all’interno degli USA e nelle prime ore di giovedì attraverserà la Georgia, dove molto probabilmente perderà forza fino a essere declassato a tempesta tropicale (cioè ciclone tropicale con venti inferiori a 118 km/h). Continuando a muoversi verso più alte latitudini nella seconda parte di giovedì scorrerà al di sopra di North e South Carolina per poi sfociare nuovamente sulle acque dell’Oceano Atlantico. Venerdì poi si spingerà ancora più a nord, al largo delle coste nord-orientali degli USA, lambendo anche New York City, giusto il giorno prima della grande e celebre maratona che si tiene tutti gli anni nella metropoli.


Sembra quindi scongiurato il pericolo che Michael possa investire direttamente New York City, dove comunque è attesa, per venerdì, una giornata di intenso maltempo, con vento forte e piogge battenti. Peraltro proprio nella giornata di venerdì, trovandosi a scorrere sulle acque relativamente fredde del Nord Atlantico, Michael è destinato a perdere gran parte delle sue caratteristiche tropicali fino a trasformarsi in un’intensa perturbazione delle medie latitudini. Non si può quindi escludere che, agganciati dalle correnti occidentali che spazzano il Nord Atlantico, i resti dell’uragano Michael, sotto forma di intenso ciclone extra-tropicale, facciano poi irruzione sul continente europeo nel corso della prossima settimana. 



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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