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NASA
Nelle ultime ore il ciclone tropicale si è intensificato e adesso si sta muovendo con decisione verso la Penisola Iberica

Le calde acque dell’Atlantico Tropicale hanno fornito alla tempesta tropicale Ophelia l’energia necessaria per intensificarsi e anche se al momento il ciclone tropicale è ancora una tempesta tropicale, con venti che soffiano a circa 100 chilometri orari d’intensità, nelle prossime ore acquisterà ulteriore potenza ed entro la fine della giornata si trasformerà in un vero e proprio uragano (con venti quindi oltre i 118 chilometri orari).

Secondo le proiezioni dei maggiori modelli Ophelia domani (giovedì) si muoverà molto lentamente verso est, mantenendo le caratteristiche di un uragano di categoria 1, con venti a 125-135 chilometri orari e raffiche fino a 160 chilometri orari. Poi nelle prime ore di venerdì è molto probabile che Ophelia viri con decisione verso più alte latitudini e muovendosi più speditamente verso nordest cominci ad avvicinarsi alla Penisola Iberica, sempre mantenendo l’intensità di un uragano di categoria 1.

Il suo moto di avvicinamento alle coste europee si farà ancor più spedito nel corso del fine settimana, e mantenendo la medesima traiettoria potrebbe giungere sulle coste di Portogallo e Galizia tra la fine di domenica e le prime ore di lunedì, quando però il passaggio su acque più fredde probabilmente avrà già trasformato Ophelia in un ciclone extra-tropicale, ovvero in una perturbazione delle medie latitudini.

Tuttavia, anche perdendo le sue caratteristiche tropicali, Ophelia manterrà gran parte della sua intensità e quindi è forte il rischio che le coste della Penisola Iberica agli inizi della prossima settimana vengano colpite da una violentissima tempesta, con venti oltre 100 chilometri orari, forti mareggiate e piogge torrenziali.

 

Fonte Articolo: 
Col. Mario Giuliacci