In pubblicazione il 1 NOV 2017

Siccità nel Nord Italia, ecco la salute dei nostri Laghi

Lago di Como, Lago Maggiore, Lago D'Iseo e Lago di Garda, tutti in deficit rispetto alla media


Fonte Immagine: web

 


La siccità ormai è un argomento fisso in questo anno per molte zone della nostra Penisola. Abbiamo piu' volte rimarcato l'assenza di precipitazioni, specialmente sul Nord Italia. Infatti, dopo aver coinvolto tutta la Penisola, a Settembre la pioggia è tornata su diverse regioni mentre il Nord, e la Sardegna, hanno visto ancora una grave deficit pluviometrico. Se i fiumi risultano ancora a livelli tipici di piena estate, se non addirittura inferiori, la situazione del principali laghi del Nord non è migliore, anzi. Nel periodo in cui dovremmo parlare di perturbazioni continue giungere sulla nostra Penisola dobbiamo ancora una volta fare i conti con alta pressione e siccità, addirittura incendi sulle Alpi. Ma come stanno i laghi del Nord Italia? LAGO DI COMO Il lago Di Como, chiamato anche Lario, è un lago naturale prealpino di origine fluvioglaciale situato in Lombardia. Si trova a circa 50 km a nord di Milano e coinvolge le province di Como e di Lecco. È il lago più profondo d'Italia, quello con maggiore estensione perimetrale e il terzo per superficie e volume. La siccità che coinvolge il Nord Italia da mesi interessa anche il Lago di Como nonostante la maggior presenza di temporali estivi in queste zone rispetto a molte altre del Nord Italia. Grazie ai dati visibili su www.laghi.net possiamo osservare i dati relativi alla località di Malgrate con serie storica a partire dal 1946. Al 1° Novembre 2017 si osserva un valore di -29 cm, quasi 74 centimetri piu' basso rispetto alla media attesa in questo periodo dell'anno ma non è il valore piu' basso dell'anno in corso. Nonostante questo sia un valore molto basso, a Febbraio il giorno 27, il lago raggiunse un valore negativo di -33.2 cm. Nel 1989, però, in questo periodo, il livello del lago raggiunse un valore negativo di -45 cm ed il record assoluto vede un valore di ben -70.5 cm. LAGO MAGGIORE Il Lago Maggiore o Verbano, il secondo per superficie e profondità in Italia, è un lago prealpino di origine fluvioglaciale che vede le sue rive divise tra Italia ( province di Verbano-Cusio-Ossola, Novara e Varese) e Svizzera (Canton Ticino). Il livello al 1° Novembre 2017 registrato nel punto idrometrico della stazione di Sesto Calende, attiva dal 1942, vede un valore di -12.7 cm, ben 96 centimetri sotto il livello medio atteso in questo periodo. Al contrario del Lago di Como il valore attuale è nettamente il piu' basso dell'anno in corso ma non è da record: in questo periodo nel 1962 il livello scese a ben -48 cm ed il record assoluto vede un valore di ben -64 cm. LAGO D'ISEO Il lago d'Iseo o Sebino è situato in Lombardia a circa 180 metri di quota nella Val Camonica tra le province di Bergamo e Brescia ed è un bacino lacustre. Il lago ospita la più grande isola lacustre naturale dell'Italia nonché la più alta isola lacustre d'Europa: Monte Isola, cui fanno da satelliti a nord e a sud i due isolotti di Loreto e San Paolo. Inoltre contiene più di 500 specie animali differenti. La serie storica delle registrazioni qui parte addirittura dal 1933 nella stazione di Sarnico. Attualmente il livello segna un valore di -22.1, ben 65 cm piu' basso della media del periodo. Come il Lago Maggiore il dato di questi giorni è il piu' basso del 2017 mentre il record di sempre vede un valore di -31 cm in questo periodo mentre il dato assoluto vede un -57.5 cm. LAGO DI GARDA Il lago di Garda o Benaco è il maggiore lago italiano con una superficie di circa 370 km². Il suo specchio si divide in 3 regioni, Lombardia, Veneto e Trentino Alto Adige: a settentrione si presenta stretto a imbuto mentre a meridione si allarga, circondato da colline moreniche che rendono più dolce il paesaggio. Al momento il lago segna un valore di 48.5 cm, circa 27 cm in meno del valore medio atteso in questo periodo. Non è però il valore piu' basso dell'anno visto che il 7 settembre raggiunse i 36 cm. Ancora lontano il minimo storico di questo periodo che risale al 2003 con 13 cm e quello assoluto di soli 6.4 cm. In poche parole, per riassumere, serve la pioggia, tanta pioggia, su pianure ma soprattutto sulle Alpi.


Fonte Articolo: Andrea Raggini

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