In pubblicazione il 29 GEN 2016

Tasmania devastata prima dagli incendi ed ora da piogge torrenziali

Situazione critica su molte aree


Fonte Immagine: web

 


In un mese oltre 70mila ettari di foresta, nella parte occidente dell'isola, sono andati in fumo: un inizio di 2016 terrificante per la Tasmania. Le fiamme hanno fatto strage di King Billy Pine (Athrotaxis Selaginoides, alto fino a 30 metri), di Pencil Pine (Athrotaxis Cupressoides), due conifere di origini antichissime, e di Fagus (faggio australe). Molti i parchi chiusi per il pericolo di incendi. Dopo gli incendi ora sono le piogge a preoccupare. Le piogge torrenziali nelle ultime ore stanno battendo soprattutto l'Est del paese, quindi la zona meno colpita dagli incendi: si sono registrate punte di 200 millimetri al giorno, 80 mm nella città di Launceston, la seconda dell'isola e la più grande del Nord, provocando inondazioni e devastazione. L'amministrazione locale ha dovuto creare un centro d'emergenza, dopo che alcuni dei viaggiatori di passaggio rimasti bloccati hanno tentato inutilmente di prenotare gli alberghi, tutti esauriti e in qualche caso allagati. La zona infatti è molto turistica. A Swansea, a ridosso del parco del Freycinet la pioggia ha pesantemente danneggiato i raccolti (coltivazioni di papaveri, fragole e frutti di bosco).


Fonte Articolo: Andrea Raggini

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