In pubblicazione il 24 OTT 2015

Torna l'ora solare, lancette indietro di un'ora. Il segreto per non "soffrire"

Nella prossima notte lancette indietro di un'ora. Un consiglio per aiutare l'orologio biologico: per una settimana, anticipare di mezz'ora, rispetto al nuovo orario, l'ora dei pasti e del riposo notturno


Fonte Immagine: Col. Mario Giuliacci

 

Nella notte prossima e più precisamente alle ore 03 di domenica 25, ritornerà l'ora solare  con gli orologi che dovranno essere messi indietro di un'ora, rispetto all'ora legale in vigore fino ad oggi.  Il che comporta, per tutta la dura dell'ora solare, che ci alzeremo dal letto un'ora dopo rispetto al periodo estivo e  andremo a dormire alla sera un'ora più tardi del  solito.

 

Ma l'orologio interno che comanda l'addormentamento e il risveglio, l'aumento  e la diminuzione della temperatura corporea e della pressione sanguigna, l'attività ritmica del cuore e degli altri organi, ignora tutti questi mutamenti artificiosi introdotti dall'uomo. 

 

Infatti il nostro orologio biologico si regola soprattutto sulla base dell'alternarsi dei periodi di luce e di buio scanditi, ritmi che sono scanditi dal giorno e dalla notte e non dall'ora segnata sul nostro orologio al polso. Ma, per quanto preciso,  l'orologio biologico non è abbastanza veloce  negli aggiustamenti. Così, se ci vuole un attimo per adeguarsi all'ora solare o ad un nuovo fuso orario, spostando semplicemente le lancette dei nostri orologi meccanici,  all'organismo serve invece qualche giorno  per "riprogrammare" tutte "le sveglie": l'ora dei pasti, quella del sonno, quella della resa fisica e intellettuale. 

 

E' normale quindi che  i ritmi del sonno, dell'appetito e delle capacità psicofisiche vengano  temporaneamente sconvolti. 

 

Nella maggior parte delle persone i fastidi sono di breve durata e di lieve entità mentre altre, come gli ansiosi e i depressi, fanno più fatica a  sincronizzare il proprio orologio interno.


I guai iniziano con  i pasti che vengono ritardati artificiosamente di un'ora mentre l'appetito ci dice invece che sarebbe ore di mangiare perché abituato al vecchio orario, è già scattato da un'ora. E alle sera dovremo fare i conto con il sonno perché siamo costretti a coricarci un'ora più tardi del solito dopo mentre l'organismo ci avverte che sarebbe ora di mettere a riposo "le stanche membra".

 
Un consiglio: per una settimana, anticipare di mezz'ora, rispetto al nuovo orario, l'ora dei pasti e del riposo notturno.
 

 

 

Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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