In pubblicazione il 11 APR 2016

Allergie primaverili da pollini.Come difendersi

12 consigli pratici...


Fonte Immagine: Col. Mario Giuliacci

 

E’ esplosa la primavera: sole, assenza di pioggia e con temperature prossime o oltre 20 gradi sono le tipiche condizioni che in questa stagione favoriscono una maggiore produzione ed immissione di pollini nell’atmosfera.


Ecco alcuni consigli per difendersi meglio dall’attacco dei pollini:

  • Se vi è stato identificato il polline che vi provoca l’allergia,  informatevi sul calendario pollinico della vostra regione per sapere con anticipo in quale periodo dell’anno andrete incontro alla pollinosi;
  • Seguite quotidianamente i bollettini meteo, memori del fatto che dopo la pioggia l’aria contiene meno pollini e che il picco di concentrazione di pollini si ha nelle giornate serene, soleggiate e un po' ventilate;
  • evitare, se possibile, di uscire tra le 5 e le 10 del mattino, ore nelle quali i pollini raggiungono la massima concentrazione, perché tendono a ristagnare e ad accumularsi in prossimità del suolo;
  • nel periodo di impollinazione aerare i locali con il climatizzatore piuttosto che con le finestre aperte;
  • evitare le gite in campagna;
  • per il fine settimana scegliere le località marine perché le brezze che soffiano dal mare, oltre a trasportare aria pulita, spazzano via anche i pollini;
  • soffiate il naso quando rientrate a casa e non tirate fuori la vostra lingua per evitare che i pollini si appiccichino sulla umida mucosa;
  • quando soffia il vento, la concentrazione di pollini tende ad aumentare e quindi è bene restare il più possibile entro ambienti chiusi;
  • chiudere i finestrini quando si viaggia in auto;
  • evitate lo smog cittadino perché fornisce vie preferenziali di accesso all’organismo attraverso le microlesioni alle mucose;
  • spazzolarsi gli abiti ed i capelli al rientro a casa;
  • attenzione all’alimentazione, perché ogni tipo di polline scatena a sua volta allergie verso specifici cibi. Ad esempio, i pollini delle betulacee scatenano un’ipersensibilità verso le carote, le patate e le mele; quelli dell’Artemisia vulgaris  inducono invece allergie verso il sedano e il finocchio; ed infine i pollini dei fiori del pesco rendono insopportabile altri frutti come prugne, albicocche, mele  e mais.


Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

ULTIMI ARTICOLI

I due nuclei di aria fredda in arrivo dal Nordest europeo visti alla quota di 5500m visti domenica 18 e martedì 20 novembre
16 NOV
Prima ondata, moderata. La seconda invece intensa 
15 NOV
Attese nevicate lungo la dorsale appenninica dei versanti adriatici e sui settori Alpini (qui in forma più debole)
15 NOV
L’aria fredda inizierà a fluire dalle prime ore, attenzione al maltempo localmente intenso
15 NOV
La nostra opinione sulla base degli indici climatici più importanti
16 NOV
Allagamenti sulla costa nord orientale
16 NOV
E' la 3° eruzione dell'anno | VIDEO
15 NOV
Nel 1952 la capitale inglese rimase intrappolata per numerosi giorni in una cappa di fitta nebbia intrisa di sostanze inquinanti, con gravi conseguenze sulla cittadinanza
14 NOV
Lettera inviata al sindaco di Rocca Pietore da Achille di Mira (Venezia)