In pubblicazione il 4 LUG 2016

Ancora un rinvio sui lavori per il fiume Ticino: si slitta al 2018?

Lavori già finanziati ma nuovamente rinviati


Fonte Immagine: Ticino

 


Il Parco del Ticino nasce nel 1974 per la tutela e la salvaguardia ambientale del territorio lombardo presente lungo il corso del fiume Ticino. Si estende dal Lago Maggiore alla confluenza con il fiume Po, su una superficie complessiva di circa 92.000 ettari, in 47 Comuni nelle Province di Varese, Milano e Pavia. Grazie al suo patrimonio di natura, paesaggio, arte e storia, la Valle del Ticino, nel 2002, è stata riconosciuta dall’UNESCO come Riserva della Biosfera. Eppure ci sono molti problemi. Per le sponde erose, l’instabilità dell’alveo, il livello dell’acqua che si alza e si abbassa di colpo perché la Svizzera decide quando e come aprire le sue dighe e sul lago Maggiore non vogliono mantenere l’innalzamento troppo a lungo. Nessun rilascio controllato: questo grava sia sulle sponde ma soprattutto sull'ecosistema. Il progetto realizzato del ponte di barche sul Ticino, a Bereguardo, ha peggiorato la situazione, innescando fenomeni di erosione di sponda e di fondo dell’alveo. Ecco le parole di Luigi Duse, vicepresidente del Parco: «C’è un fiume da tutelare, come scrigno di biodiversità e ricchezza per l’agricoltura anche di qualità. Ma è trascurato, maltrattato. Il tratto a monte del ponte di barche di Bereguardo deve essere sistemato a causa di un progetto sbagliato. Tre anni fa erano stati decisi i primi lavori. Il finanziamento della Regione Lombardia doveva partire dal giugno 2016. Adesso si scopre che per il progetto servirà aspettare ancora 18 o magari 20 mesi. E in questo modo si passa al 2018…» A metà giugno dovevano arrivare i primi 400 mila euro. Per ora tutto tace, fino al prossimo problema...


Fonte Articolo: Andrea Raggini

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