In pubblicazione il 19 MAR 2016

In anticipo le allergie da pollini!

Causa la precoce fioritura delle piante


Fonte Immagine: Col. Mario Giuliacci

 

Anche l’inverno di quest’anno, come si sa, è stato quasi sempre con temperature al di sopra della media, tranne un fugace episodio di freddo in gennaio.

Il conseguente precoce  risveglio delle piante però sta favorendo un inizio anticipato dl allergie da pollini tanto che  in questi giorni è previsto che entrino già in azione i pollini della betulle e del nocciolo, ai quali  seguiranno quelli di ontano e cipresso, poi la parietaria ed infine, a fine aprile, le graminacee.

 


Insomma  coloro che soffrono di pollinosi si dovranno ormai rassegnare a sopportare anche quest'anno, in primavera, un periodo di sofferenza più lungo che nel passato. E per di più sembra ormai accertato che i pollini stiano diventando, di anno in anno, più aggressivi  a causa dell’inquinamento atmosferico, come dimostrerebbe il fatto che i pollini di un albero di betulla, posto ai margini di un incrocio cittadino, producono quantità di allergene - cioè di sostanze responsabili dell’allergia - maggiori rispetto al medesimo albero che vive però nel bosco.

Ad esempio,  l’Ambrosia - un arbusto di provenienza americana che cresce lungo le strade e che nell’ultimo decennio  ha preso ad infestare soprattutto la Lombardia - ha raddoppiato nell’ultimo ventennio la quantità prodotta di pollini.

Ma i pollini sono diventati più aggressivi non solo perché infestano l’aria in concentrazioni maggiori che nel passato ma anche perché, per difendersi dalle sostanze inquinanti, hanno  modificato in parte la loro composizione chimica, per cui pollini che una volta erano innocui, ora non vengono più riconosciuti dal nostro sistema immunitario la cui esagerata produzione di anticorpi è poi all’origine dell’allergia.



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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