In pubblicazione il 21 LUG 2015

Condizionatore sì o condizionatore no?

Siamo nel pieno di una ondata di caldo su quasi tutta la penisola e allora in queste situazioni è necessario aiutare il corpo a raffreddarsi. Consigli pratici per l'impiego del condizionatore


Fonte Immagine: Klimatyzator_jedn_wewn_beax.jpg

 

Contro il caldo afoso l'uso di condizionatori d’aria è senza dubbio l'arma più efficace utile, perché non solo è in grado di fornire un comfort adeguato, ma è di fondamentale aiuto per i cardiopatici in quanto riduce di molto gli sforzi cardiocircolatori necessari per combattere eccessivi sbalzi di temperature o ondate di caldo eccezionali.

Ma il condizionatore è un’arma a doppio taglio e, se usato impropriamente, è molto più probabile ricavarne più danni che benefici. Il problema è lo brusco sbalzo di temperatura che il nostro organismo deve sopportare passando da un ambiente caldo e umido a un ambiente condizionato in maniera esagerata (macchina, ufficio, abitazione).

Il nostro corpo infatti non sopporta bruschi sbalzi termici superiori ai 7/8 °C: passare ad esempio da una temperatura di 34 °C a una di 22/23 °C è veramente pericoloso. Per evitare danni alla nostra salute bisognerebbe impostare la temperatura in modo che  non ci siano più di 7-8 gradi di differenza rispetto all’ambiente esterno.


Anche la velocità con cui l’aria esce dal condizionatore va regolata con attenzione: mai puntarsi il getto addosso e comunque mai tenerlo troppo forte. Altrimenti torcicollo, raffreddore, otite, laringite, bronchite sono subito in agguato.

 Gli stessi disturbi possono essere causati anche da altre nostre disattenzioni: rimanere bagnati dopo una nuotata quando soffia un “bel venticello”, viaggiare in auto con i finestrini abbassati, tenere le finestre spalancate mentre si dorme, uscire nelle ore più calde del giorno, dopo essere rimasti a lungo in un locale condizionato. 



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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