In pubblicazione il 16 MAG 2016

Da cosa e’ provocato il rombo dei terremoti?

articolo di Francesca Mancuso www.nextme.it


Fonte Immagine: INGV

 

Chi ha provato di persona l’esperienza di un violento terremoto sa che qualche istante prima si avverte un forte boato, come quando ci sono forti raffiche di vento e si è all’interno di un luogo chiuso. Ma da cosa ha origine tale frastuono? A spiegarlo con uno studio è stato un team di ricercatori dell’Ingv.

La ricerca, dal titolo “Earthquake sound perception”, cioè “La percezione del rombo sismico” è stata realizzata da Patrizia Tosi, Paola Sbarra e Valerio De Rubeis. I tre scienziati hanno hanno analizzato 77mila questionari sugli effetti dei terremoti recenti italiani, compilati dai cittadini attraverso il sito web www.haisentitoilterremoto.it. Sulla base delle risposte, essi hanno così potuto confermare che l’andamento della percezione del rombo rispetto alla distanza dall’epicentro segue una legge analoga a quella degli altri effetti del terremoto. In questo modo, è possibile utilizzare anche questo effetto per valutare l’impatto dei terremoti sul territorio.

Fin dai tempi antichi il cosiddetto rombo sismico era considerato uno degli effetti dei terremoti, ma questo effetto acustico era stato però trascurato sia da Mercalli che dagli altri studiosi, a causa delle difficoltà nel registrare il fenomeno. Ma oggi è stato chiarito che il rumore dei terremoti è generato proprio dal passaggio delle onde sismiche dal terreno all’aria.

Ancor prima dei sensori, grazie alla diffusione di internet è stato molto utile il contributo dei cittadini che hanno lasciato la propria testimonianza attraverso il sito, disponibile anche via smartphone con un’app.

Secondo quanto spiega l’Ingv in un comunicato, i dati mostrano che il 40% delle persone sostiene di aver sentito il rombo prima di avvertire le scosse: “Questa osservazione si spiega con la diversa velocità di propagazione delle onde sismiche: le prime onde che arrivano (onde P) a volte sono più difficili da percepire come vibrazione, rispetto alle più lente onde S, ma possono produrre un suono udibile. È questo il motivo per cui gli animali domestici, con l’udito molto più sensibile rispetto all’uomo, possono fuggire spaventati pochi secondi prima dell’inizio dello scuotimento“.

Fonte Articolo: Francesca Mancuso www.nextme.it e da noi ripreso da http://www.blueplanetheart.it/

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