In pubblicazione il 19 LUG 2015

Dopo 52 anni torna a suonare la famosa campana del Vajont

E' uno dei simboli della tragedia di questo luogo


Fonte Immagine: Corrierealpi

 


A Longarone torna a suonare la famosa campana che ha resistito al disastro del 1963. Solo qualche rintocco per assicurarsi che fosse funzionante poi tornerà a suonare il 9 Ottobre in occasione del triste anniversario. Il disastro del Vajont fu l'evento occorso la sera del 9 ottobre 1963 nel neo-bacino idroelettrico artificiale del Vajont, a causa della caduta di una colossale frana dal soprastante pendio del Monte Toc nelle acque del sottostante e omonimo bacino lacustre alpino. La conseguente tracimazione dell'acqua contenuta nell'invaso, con effetto di dilavamento delle sponde del lago, ed il superamento della diga, provocarono l'inondazione e la distruzione degli abitati del fondovalle veneto, tra cui Longarone, e la morte di 1.917 persone. Per decenni è rimasta custodita nel museo “Pietre vive”, sotto la chiesa del Michelucci, in compagnia dell’altra campana (questa sì irrecuperabile), dei frammenti di una terza, e dei resti della vecchia chiesa. Chissà in quanti sapevano, o immaginavano, che lei fosse ancora viva. Di sicuro, uno di loro ere il parroco, don Bernardi. «Qualche mese fa l’abbiamo alzata», spiega, «e ci siamo resi conto che era ancora in perfette condizioni. C’era addirittura ancora il batocchio, con tanto di cuoio protettivo al suo posto. Abbiamo fatto la manutenzione necessaria per rimetterla in condizione di suonare, e ieri mattina l’abbiamo alzata nella sua nuova posizione». È stata posizionata all’interno della “gerla”, quella scala a chiocciola dalla forma particolare sul lato destro della chiesa, quello che dà sulla statale.


Fonte Articolo: Corrierealpi

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