In pubblicazione il 12 MAR 2018

Equinozio di primavera: aumentano le aurore boreali. Ecco perché

Il campo magnesico terrestre diventa…un colabrodo, un fenomeno noto come effetto Russel-McPherron


Fonte Immagine: shuttrstock

 

 Mentre l'equinozio di primavera si avvicina ( il 20 marzo),  nel campo ,magnetico terrestre stranamente aumentano di giorno in giorno alcune fratture (assenza dì campo magnetico).

In tale fratture può facilmente insinuarsi il "vento solare",  il flusso di particelle cariche (elettroni, ioni di elio, protoni)  emanate dal sole e che alla felicitò di 300-800 km/sec  raggiungono anche la terra.

Il vento solare è la causa delle aurore del circolo polare e quindi in questo periodo dell'anno le aurore sono in aumento anche con debole flusso di vento solare.

Le crepe nel campo magnesio terrestre sono aperte dallo stesso vento solare. Infanti le particelle cariche in movimento del vento solare creano un campo magnetico viaggiante. Ma il campo magnetico del vento solare all'interno è opposto al campo magnetico terrestre  orientato vero nord. I due campi magnetici quindi quasi si annullano parzialmente l'un l'altro,   e così il vento solare entra indisturbato nella nostra atmosfera,  attraverso i varchi da lui stesso creati, scatenando le aurore. Le crepe nel campo magnetico terrestre  (effetto Russl-MacPherron) avvengono in qualsiasi momento dell'anno, ma con massima frequenza intorno agli equinozi.

Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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