In pubblicazione il 23 GIU 2016

Estate, la stagione del sole

Pregi difetti e virtù dei raggi solari


Fonte Immagine: www.flickr.com

 

La luce solare ha un’importanza fondamentale nel nostro stato di benessere psicofisico: forse non tutti sanno che la luce favorisce la produzione di serotonina, sostanza che provoca una gradevole sensazione di appagamento e che allo stesso tempo ha un’azione rilassante perché riduce la concentrazione nel sangue di ormoni, come noradrenalina e adrenalina, responsabili dello stress.

Un periodo di oscurità prolungato, come quello tipico delle regioni che si trovano alle alte latitudini, ha un’azione deprimente sui nervi e sulla psiche.

Il sole ha anche effetti benefici sullo sviluppo del sistema scheletrico e dà un contributo importante a una più attiva circolazione sanguigna. Inoltre l’esposizione ai raggi del sole assume un’importanza fondamentale nella cura di alcuni disturbi della pelle, come acne o psoriasi.

Ma purtroppo il sole ha anche i suoi aspetti negativi.

I raggi solari riescono infatti a penetrare in profondità nella pelle, con conseguenze in alcuni casi anche gravi: possono arrivare a modificare il codice genetico contenuto nel DNA delle cellule, con il conseguente sviluppo di forme tumorali della pelle. A maggior ragione sono a rischio gli occhi, una parte molto delicata del nostro corpo, che se sottoposta a prolungata esposizione ai raggi ultravioletti può sviluppare malattie anche serie, specie al cristallino e alla cornea. E purtroppo la lista delle conseguenze “negative” dell’esposizione ai raggi solari non finisce qui: eritemi, eczemi, macchie solari, micosi sono altre possibili complicazioni.


A questo punto è lecito chiedersi se faccia bene o meno esporsi alla luce solare: il consiglio migliore resta quello di farlo con la dovuta cautela e moderazione.

 Ecco una serie di consigli che possono tornare utili, alcuni noti, altri meno noti:

 

  • evitare di esporsi nelle ore più calde e affrontare il sole gradualmente, 5-10 minuti in più ogni giorno;
  • utilizzare sempre creme protettive e spalmarsi il prodotto mezz’ora prima di esporsi, rinnovando spesso l’applicazione;
  • fare uso di creme anche se il cielo è coperto o si è al fresco sotto l’ombrellone;
  • proteggere con fattori elevati le zone sporgenti e quelle che durante l’anno non vedono mai il sole (seni, glutei, ventre);
  • reidratare sempre la pelle dopo l’esposizione con un buon doposole;
  • coprire sempre il capo con un cappello, difendere i capelli con prodotti appositi e gli occhi con buoni occhiali da sole;
  • non fidarsi mai di strani impacchi e misture che promettono un’abbronzatura strepitosa;
  • non sottovalutare le esposizioni di breve durata o il sole di inizio estate;
  • iniziare a preparare la pelle circa un mese prima della vacanza, con un ciclo di pillole a base di composti antiossidanti, a base di betacarotene, vitamine C e E, metionina, glutatione;
  • ricordarsi che in montagna la concentrazione di raggi ultravioletti è maggiore per la maggiore altitudine e per l’effetto riflessione da parte della neve;
  • durante l’esposizione bere spesso acqua, perché il sole disidrata in profondità il corpo umano;
  • asciugarsi bene dopo il bagno perché l’effetto lente delle gocce d’acqua favorisce i colpi di sole.

 

 



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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