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Se evitate però l'effetto termosifone

Quando le temperature esterne sono basse, se non si esagera nel riscaldamento dentro le pareti domestiche, senz’altro ci si addormenta meglio e prima.

Infatti normalmente, in tarda sera, l’organismo già di per stesso riduce la temperatura corporea per favorire il sonno e questo obbiettivo ovviamente lo potrà raggiunger più facilmente se  la stanza da letto è fresca.

Ma in realtà i più, impressionati dalle basse temperature dell’ambiente esterno, cadono vittima dell’ “effetto termosifone” ovvero  mettono i termosifoni al massimo con il rischio di creare un ambiente ostile al sonno.

La temperature ideale  per dormire è intorno 18 gradi ma se nella stanza da letto ve ne sono 23-24 sarà difficile prendere sonno.

Insomma il freddo può complicare al vita a quel 33% di Italiani che hanno problemi nel riuscire ad addormentarsi. E nell’ambito di tale categoria  il rischio insonnia è più elevato per le donne tra i 45 e i 55 anni, un’età legata alla fase di pre-menopausa o di menopausa. Consigli? 

Una o due ore ora prima di coricarvi abbassate il livello del termostato e verificate con un comune termometro che la temperatura della vostra camera da letto sia intorno 18 gradi.  Al limite aprite per qualche minuto le finestre della camera.

Fonte Articolo: 
Col. Mario Giuliacci