In pubblicazione il 15 APR 2016

Geologi: "In Italia il rischio idrogeologico è aumentato di più del 50% negli ultimi 8 anni!"

Dal 2008 a oggi la superficie delle aree a pericolosità geomorfologica/idraulica è passata dal 9,8% al 15,8% del territorio nazionale


Fonte Immagine: web

 

Da www.greenreport.it, via Blue Planet Heart

In Italia è in aumento il rischio idrogeologico
. L’esposizione al rischio idro-geomorfologico dal 2008 a oggi è aumentata: la superficie delle aree definite a pericolosità geomorfologica/idraulica è passata dal 9,8% al 15,8% del territorio nazionale. Un dato preoccupante che scaturisce dal confronto tra le elaborazioni del ministero Ambiente 2008 e Ispra 2016. L’incremento è dovuto anche all’errore di considerare “in sicurezza” zone nelle quali sono stati realizzati interventi di difesa del suolo, e per questo aumentare il carico urbanistico, mentre il rischio zero non esiste, come dimostrano gli eventi recenti.

Ci deve essere un radicale cambio culturale nell’approccio al rischio idrogeomorfologico non si può pensare di risolvere le criticità solamente con interventi strutturali, le nostre proposte indicano la strada per una reale mitigazione del rischio anche a medio e lungo termine, ricordiamoci che sono in gioco le vite dei cittadini e la nostra economia, come può esserci crescita in una Italia che frana? Le azioni necessarie sono di carattere normativo, politico e culturale, proponiamo di superare la complessità del quadro normativo con l’emanazione di un testo unico sulla difesa del suolo e di una Direttiva europea per il rischio idro-geomorfologico e la gestione dei versanti; consideriamo fondamentale recuperare gli equilibri idro-geomorfologici dei versanti contenendo le modifiche, introducendo le aree di pertinenza idrogeomorfologiche e superando la dicotomia tra rischio geomorfologico e idraulico; promuoviamo il ricorso a misure non strutturali di mitigazione del rischio, comunicando e sensibilizzando la popolazione.

Riteniamo poi il Programma di gestione dei sedimenti una indubbia opportunità di cambio di rotta e di crescita culturale: solo l’approfondita conoscenza dei fenomeni che avvengono nei nostri bacini idrografici, caratteristica della figura professionale del geologo, può fornire soluzioni e indirizzi per mitigare il rischio idrogeomorfologico, anche a medio e lungo termine. di Carlo Malgarotto, segretario dell’Ordine dei geologi della Liguria* Malgrotto sarà il coordinatore del Gruppo di lavoro su dissesti e alluvioni del Congresso nazionale dei geologi, in programma a Napoli dal 28 al 30 Aprile

Fonte Articolo: Andrea Raggini

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