In pubblicazione il 11 LUG 2015

Il caldo killer del futuro

L’aumento della temperature in futuro potrebbero causare numerose vittime, in particolare in alcune categorie a rischio


Fonte Immagine: NOAA

 

Il decennio dal 2001 al 2010, dati alla mano è risultato a livello planetario il più caldo dell’Era Moderna, e il riscaldamento del nostro Pianeta non sembra volersi arrestare, facendoci intuire un futuro ancora più caldo.

In quest’ottica nei prossimi decenni il caldo potrebbe diventare un problema assai gravoso per la salute, e a conferma di ciò arriva dall’America un recente studio che, considerando un graduale ulteriore aumento delle temperature medie della Terra, dipinge uno scenario quasi apocalittico: secondo gli studiosi infatti nei soli Stati Uniti entro la fine del secolo le morti prematuri premature a causa del gran caldo saranno circa 150000!

L’analisi, condotta dagli studiosi del Natural Resources Defense Council, indica anche quali città, negli Stati Uniti, saranno maggiormente falcidiate dall’aumento del numero di giornate eccezionalmente calde: entro la fine del secolo infatti le ondate di caldo torrido potrebbero causare circa 19000 decessi in più a Lousiville, 7900 a Detroit e 16600 a Cleveland. A rendere queste metropoli più vulnerabili di altre sarebbe la maggior concentrazione di gente povera con scarsa possibilità di ricorrere all’aria condizionata per attenuare gli effetti del caldo torrido.

Purtroppo l’analisi, benché condotta sul territorio degli Stati Uniti, riflette con buona approssimazione – e con le dovute proporzioni - anche i possibili scenari per l’Italia del futuro: anche il nostro Paese infatti andrà molto probabilmente incontro a stagioni estive che, di decennio in decennio, diventeranno via via più calde, con un inevitabile aumento dei rischi per la salute, soprattutto tra la popolazione anziana e i cardiopatici.


Ma come mai proprio queste categorie risultano particolarmente vulnerabili alle giornate molto calde? Sono particolarmente interessate proprio queste categorie perchè quando le temperature sono alte aumenta anche il rischio di disidratarsi, pericolo cui gli anziani sono maggiormente esposti a causa della diminuita capacità dei loro tessuti di trattenere i liquidi, mentre il cuore è costretto a uno sforzo aggiuntivo – e potenzialmente pericoloso - necessario a far circolare maggiormente il sangue verso le regioni periferiche del corpo, dove l’evaporazione del sudore può raffreddarlo e consentirgli di refrigerare tutto l’organismo.

 

 



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

ULTIMI ARTICOLI

21 APR
Possibili raffiche fino a burrasca forte, allerta della Protezione Civile su 3 regioni
21 APR
Due fasi di alta pressione: prima Africana poi delle Azzorre, per fine mese si ritorna su valori termici normali
Piogge cumulate tra il 20 e il 28 aprile
19 APR
Europa orientale meno piovosa di quella occidentale
Pressione intorno alla quota di 5500m il 25 aprile
19 APR
Le prime  manovre dell’Africano in vista dell’estate. Fino a 40 gradi sul Nord Africa
19 APR
Nel nostro Emisfero è l'ultimo mese della primavera, e le condizioni climatiche rendono appetibili anche regioni non molto lontane da noi
19 APR
Il picco ad inizio settimana con il rinforzo dello Scirocco, evitate di lavare le auto!
16 APR
Impianti aperti a sorpresa nel weekend di Pasqua e Pasquetta