In pubblicazione il 10 DIC 2018

Inverno, altri guai in vista per i meteoropatici

 Ecco le patologie tipiche del clima invernale


Fonte Immagine: Col. Mario Giuliacci

 

Con il primo dicembre è iniziato, dal punto di vista meteoclimatico, l’inverno, una stagione che non gode in genere di molte simpatie. I motivi sono noti: 

  • c’è poco sole, l’aria è nebbiosa, caliginosa e in genere inquinata, soffia troppo spesso il vento;
  • ma sono sonprattutto le temperature al centro dlel’attenzione perché sono quasi sempre rigide, costringendo molte persone – soprattutto anziani, bambini e convalescenti – a restare troppo a lungo tappati in casa. 

E all’organismo tutto questo piace ancora meno. Piccoli disturbi, noiosi fastidi e vere e proprie malattie sono molto più frequenti che nelle altre stagioni. 

Il principale responsabile di questo massiccio attacco alla salute è ovviamente il freddo, spesso reso ancor più pungente dal vento, una caratteristica assai ricorrente in inverno. Questa è appunto la ragione principale  per cui il raffreddore e l’influenza aggrediscono soprattutto in questa stagione.


Le “malattie da raffreddamento” trovano in genere un potente alleato nelle allergie invernali scatenate dall’aria inquinata delle aree urbane o dalle polveri che aleggiano negli ambienti domestici, in genere molto riscaldati e poco aerati. 

Nemmeno la psiche viene risparmiata dal “generale inverno” perché le poche ore di luce del pallido sole favoriscono l’insorgere di un’altra tipica malattia stagionale nota come SAD (Syndrome Affective Disorder) o Sindrome depressiva invernale. 



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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