In pubblicazione il 3 NOV 2016

La crisi sismica del 1702-1706 sull'Appennino centrale: 3 scosse, magnitudo 6.9, 6.7 e 6.8

Dall'Umbria all'Abruzzo, serie di terremoti devastanti


Fonte Immagine: Terremoto 1703
La crisi sismica che sta interessando l'Italia Centrale in questo 2016, con tre forti scosse di terremoto in pochi mesi ( Agosto ed Ottobre 2016) non è nuova nella nostra storia. La nostra storia sismica, infatti, ha visto nel corso degli ultimi secoli diversi periodi molti sismici. Le stesse zone furono interressate da una violenta serie di terremoti tra il 1702 ed il 1706 quando in poco meno di 4 anni tre sismi molto violenti sconvolsero le stesse aree che quest'anno stanno subendo enormi disagi. Umbria, Marche, Lazio ed Abruzzo: le stesse zone di questi mesi in quel periodo vissero anni terribili. Tra l'autunno del 1702 ed il gennaio 1703 diverse scosse di terremoto colpirono l'Umbria, in particolar modo l'area di Norcia provocando diversi danni. Ma il 14 gennaio del 1703 un terremoto di magnitudo Richter 6.9 con epicentro a Cittareale provoco' moltissime vittime a Montereale, Paganelli, Chiavano, Opagna, ed anche ad Accumoli ed Amatrice. Meno di 20 giorni dopo, il 2 febbraio 1703, un forte sisma di magnitudo 6,7 Richter, colpi' l'Aquila. Centinaia di persone morirono sotto le macerie della basilica di San Domenico in L’Aquila durante la messa. Il 3 novembre del 1706, solamente tre anni dopo, un forte sisma di magnitudo momento 6.8, provoco' migliaia di vittime questa volta piu' a sud, nella Majella. 2400 le vittime, Sulmona perse moltissimi edifici storici, interi paesi vennero rasi al suolo. Non è quindi la prima volta che diversi sismi intensi colpiscono le aree dell'Appennino centrale...




Fonte Articolo: Andrea Raggini

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