In pubblicazione il 12 GEN 2016

La nevicata perfetta: fino a 150 cm a Trento nel Gennaio 1985!

Incredibile nevicata per Trento, sommersa per giorni


Fonte Immagine: VocedelTrentino

 


Tratto da "La voce del Trentino" Dopo alcuni giorni di freddo intenso il giorno 13 gennaio 1985, cominciano le nevicate, dapprima la neve scendeva lieve, poi sempre più fitta fino a coprire qualsiasi cosa. E pensare che anche allora nessun meteo aveva previsto quella che sarebbe diventata «la nevicata storica per eccellenza» Ma all'inizio sempre la solita nevicata invernale, destinata ad esaurirsi velocemente, ma il giorno dopo, lunedì 14 gennaio 1985 cominciano i grossi problemi per il Trentino, infatti le precipitazioni nevose sono molto più intense in pianura che non in alta quota. A Trento intanto la neve non si ferma più. L'esercito e i volontari cominciano a sgomberare le vie della città dalla neve, ma è tempo perso, perché la precipitazione prosegue intensissima, e riempie di nuovo le vie di uno spesso manto bianco. Nei primi due giorni di nevicata sui 1375 chilometri di strade di sua competenza la Provincia mobilita 60 tra automezzi, frese, turbine di sua proprietà, 100 autocarri privati e più di 450 uomini tra cantonieri, operai e autisti. Trento viene ormai considerata “vero epicentro del terremoto bianco” che con 62 spartineve, 29 pale, 15 trattori, 51 autocarri, 90 operai e 360 spalatori pagati con oltre 60 mila nette a giornata cerca di far tornare alla normalità la regione. L'A22 sparge 500 milioni di sale e attiva100 macchine operatrici. I danni per crolli erano stati valutati in più di 1 miliardo di lire I meteorologi cominciano a preoccuparsi, e alcuni parlano anche di evento catastrofico: in molti affermano che la situazione barica è identica a quella delle prime due decadi di febbraio del 1956, quando in Italia nevicò per 10 giorni di fila e qualcuno parla anche di «una nuova glaciazione» La sera del 15 gennaio a Trento sono già scesi 150 cm di neve e la città è paralizzata, l'amministrazione dichiara lo stato d'emergenza e vieta a tutti i cittadini di usare le macchine. Vengono chiuse le scuole, e molti negozi rimangono chiusi. Poi il giorno dopo, verso le 20 della sera, la neve non cade più e si può lentamente ritornare alla normalità e tirare un grande sospiro di sollievo


Fonte Articolo: Andrea Raggini

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