In pubblicazione il 24 FEB 2016

Le donne sono più meteosensibili e più freddolose dell’uomo

Ecco perché…


Fonte Immagine: Rode Garcia

 

La vulnerabilità al tempo sembra più spiccata nelle persone più istintive e più sensibili. E questo potrebbe essere il motivo per cui le donne sono più fragili di fronte ai mutamenti del tempo, anche se la maggiore sensibilità potrebbe dipendere anche dal fatto che sanno esternare con maggiore facilità le proprie emozioni.

Innanzitutto esiste una diversità di reazione dell’uomo e della donna rispetto alle sensazioni termiche tanto che  l’80%  circa delle persone di sesso femminile avverte,  a parità di temperatura,  più freddo dell’uomo.  Tale diversità biologica  è spesso fonte di disaccordo e di battibecchi tra moglie e marito, come quando, ad esempio, si tratta di decidere, in inverno, il livello del riscaldamento domestico e l’uso o meno del piumone nel letto. In particolare è accertato che la maggior parte delle donne avverte in media una temperatura più bassa di circa mezzo grado centigrado rispetto a quella effettivamente presente nell’ambiente circostante. 

Apparentemente  una percezione sensoriale che si discosta appena di mezzo grado dalla realtà potrebbe sembrare una quantità  ininfluente e irrisoria in termini di sensazioni di freddo. In realtà non è proprio così. In effetti uno sbalzo di mezzo grado viene interpretato dal nostro organismo come evento rilevante tanto che quando la nostra temperatura corporea sale da 36.5 a 37 °C,  abbiamo la netta sensazione che abbiamo “qualche linea di febbre”,  prima ancora di mettere mano al termometro. Insomma cari mariti… siate più pazienti e comprensivi con le vostre mogli freddolose.

Anche nelle donne in menopausa, di fronte a stimoli sgradevoli provenienti dall’ambiente atmosferico, la risposta di difesa è quasi sempre mal dimensionata, il più delle volte esagerata ma talvolta anche inadeguata. La donna in menopausa in genere avverte più caldo o più freddo di quanto in realtà non sia, ma con sensazioni la cui intensità muta da un giorno all’altro.

E che, in questi casi, il sistema di termoregolazione faccia un po’ i capricci – messo fuori uso, sembra, da bruschi e irregolari sbalzi nella concentrazione di ormoni nel sangue – è testimoniato dalle fastidiose vampate di calore che affliggono le donne che stanno attraversando  tale critico periodo della loro vita.


Ma la maggiore vulnerabilità al tempo è favorita anche dagli sconvolgimenti ormonali legati al ciclo mestruale, ai vari disturbi della sindrome premestruale ma anche alle difficoltà nel conciliare il lavoro con il ruolo di mamma.

E, per di più, spesso sono le donne stesse a stressare l’organismo con diete debilitanti per “mantenersi in linea”. In effetti nelle diete ipocaloriche vengono eliminati dal menu cibi come cioccolato, crusca, mandorle, noci, arachidi, carne, alimenti tutti che contengono in abbondanza il magnesio, un elemento chimico basilare per il nostro equilibrio psicofisico.

 

Articolo tratto dall'Opera: "Dottore, mi fa male il tempo". Autori : Emanula Giuliacci, Mario Giuliacci, Poalo Corazzon - Editore : AlphaTest



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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