In pubblicazione il 19 DIC 2015

Nebbia assassina

Il fumo di Londra del 1952 e l'origine del vocabolo "smog"


Fonte Immagine: historytoday.com

 

La nebbia, se mischiata ad altre sostanze, può anche diventare un pericolosissimo veleno: le sue goccioline favoriscono difatti la trasformazione degli ossidi di zolfo e di azoto in acido solforico e acido nitrico, rendendo ancora più nociva l’aria inquinata. Al riguardo  è tristemente celebre la “Grande Nebbia” che dal 5 al 9 dicembre del 1952, in un periodo caratterizzato dall’intenso consumo di carbone, avvolse la città di Londra: densa e giallastra, a causa delle particelle di fumo che erano rimaste inglobate nelle goccioline di nebbia, invase la capitale inglese, provocando un aumento della mortalità che costò la vita a circa 12000 persone, in gran parte individui afflitti da patologie alle vie respiratorie. Per 114 ore consecutive la visibilità nel centro di Londra rimase inferiore a 500 metri, e in alcune zone della città la nebbia si presentò così fitta che addirittura i pedoni, nel loro stesso quartiere, ebbero serie difficoltà a ritrovare la strada di casa. Proprio in tale occasione, per la prima volta, venne usato il termine smog, nato dall’unione dei vocaboli inglesi smoke e fog, ovvero fumo e nebbia.

Nella foto: una immagine di Londra nell'eipisodio di smog del 1952


 



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci
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