In pubblicazione il 7 NOV 2015

Scie… chimiche in cielo

Ci stanno avvelenando dal cielo a nostra insaputa?


Fonte Immagine: Tmannis su pixabay

 

A seguito di numerose richieste da parte di lettori della pagina Facebook di MeteoGiuliacci, scrivo a malincuore questo articolo, che riporta appunto il mio  pensiero sul  fenomeno.

Dico a malincuore perché eventuali diversità di vedute rischiano di incrinare amicizie consolidate in tantti anni di frequentazione del mio sito.

 Prevedo infatti negative reazioni da chi non la pensa come me ma siccome tutte le opinioni sono rispettabili, dovete rispettare anche la mia.

Da molti anni circola con insistenza sulla rete internet un documento redatto non si sa da chi e nel quale si afferma che aerei militari riverserebbero in cielo da molto tempo tonnellate di sostanze potenzialmente tossiche, come polveri di Bario, Alluminio e Polimeri. Il tutto - sempre secondo l’anonima fonte - allo scopo di simulare esperimenti di modifica artificiale del clima. Le prove portate a corredo della notizia sono numerose foto di scie nuvolose (nel documento definite “scie chimiche” o chemtrails) lasciate in cielo appunto dagli aerei.

La notizia è, secondo il mio parere, comunque messa artatamente in circolazione probabilmente, da certi ambienti, al solo scopo di seminare discredito, lasciando intendere  che i “soliti americani”  (dagli agli untori… yankee!!) o i soliti “militari” fanno esperimenti pericolosi, all’insaputa di tutti, tenendo all’oscuro anche i propri governi (come se le scie non si vedessero!) e infischiandosene della salute degli inermi cittadini.  Ma a quale scopo? Non saprebbero che questi veleni li respirerebbero anche loro e i loro figli?


Che poi la notizia sia ritenuta credibile, in buona fede, da molte persone, ebbene  è proprio questo l'obbiettivo dei burattinai che tirano i fili.

In realtà le “scie chimiche” mostrate ad hoc nelle foto dei sostenitori del complotto,sono un fenomeno normale, sempre esistito da quando esistono gli aerei a jets sono  prodotte nella maggior parte dei casi dalla condensazione immediata dell’acqua rilasciata dalla combustione nei reattori degli aerei a jet commerciali e/o militari, quando volano intono 8-10 km. Per questo motivo sono note come “scie di condensazione (contrails).

Ma ecco come si generano le scie di condensazione. Alla quota di 8-10 km la temperatura dell’aria è intorno 40-45 gradi sotto zero per cui le microscopiche goccioline d’acqua rilasciate dal bruciatore dell’aereo condensano istantaneamente in una miriade di minuscoli aghetti di ghiaccio, resi poi visibili appunto da una sottile scia nuvolosa. Le condizioni ideali per il verificarsi del fenomeno sono quelle nelle quali l’atmosfera circostante è già di per se molto umida cosicché la scia stenta ad evaporare e quindi resiste nel cielo anche per 1-2 ore. Se poi a quelle quote c’è anche un forte vento, la scia nuvolosa tende ad essere sparpagliata lateralmente e quindi assume anche notevoli dimensioni nel verso laterale.

Sotto tali condizioni meteorologiche, lungo alcune aerovie o incrocio di aerovie commerciali oggi particolarmente affollate è ovvio che, il frequente passaggio di aerei (uno, ogni 3-4 minuti), lascerà, nell’arco di 1-2 ore, una ragnatela di moltissime scie. Lo stesso effetto potrebbe essere prodotto dall’affollamento domenicale di aerei nei cieli prossimi agli aeroclub che si  divertono a disegnare in cielo le figure più strane.



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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