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I popoli antichi erano attenti osservatori del cielo perché, sulla base della periodicità dei fenomeni astronomici osservata nel corso di millenni,

Per questo erano riusciti a costruire calendari precisi e determinare le date migliori per i lavori agricoli.

In particolare, gli antichi Egizi avevano la necessità di prevedere le piene dei Nilo, sulle quali era basata la loro stessa sopravvivenza ed avevano notato che in un certo periodo dell'anno, verso la metà luglio, la stella Sirio, della costellazione del Cane maggiore, sorgeva appena prima del Sole, e poche settimane dopo tale data arrivava la piena del  Nilo.

Sirio è la stella più brillante del cielo notturno estivo nell'emisfero Nord. E' così luminosa che di notte è in grado di proiettare a terra una leggerissima ombra degli oggetti. Il nome Sirio deriva appunto dagli antichi Egizi che affidavano alla stella il compito di vigilare, appunto come un cane, sull'arrivo delle piene annuali del Nilo.

Poi gli antichi Romani avevano denominato Sirio come "canicula", ovvero il piccolo cane della costellazione.

E siccome Sirio sorge e tramonta con il Sole dal 25 luglio al 24 agosto, ovvero nel periodo più bollente dell'estate, quello solitamente denominato Solleone, allora la canicola è stata poi associata al periodo più caldo dell'anno.

 Altre interpretazioni, legate sempre alle credenze degli Egizi, fanno risalire la denominazione di canicola al fatto che la simultanea presenza di Sirio e del Sole era considerata non solo la causa della calura ma anche degli effetti malefici, come febbre negli uomini e aggressività nei cani, per il surriscaldamento del sangue.

Fonte Articolo: 
Col. Mario Giuliacci