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Perché in presenza di vento avvertiamo più freddo di quanto segni il termometro…

La temperatura dell’aria misurata dal termometro coincide con quella effettivamente avvertita dal nostro corpo soltanto nel caso in cui l’aria sia poco ventilata. Però in presenza di vento più o meno intenso, le nostre sensazioni di freddo sono in apparente contrasto con letture del termometro.

Il motivo?

Un  vento che superi appena i 10 km all’ora riesce a rimuovere la sottile pellicola di aria tiepida a contatto con la nostra pelle, avente una temperatura prossima a quella corporea (36.5 °C).

Infatti tale pellicola d'aria ha la funzione di creare una specie di cuscinetto (l'ara è un pessimo conduttore di calore) che ci isola  dall’ambiente ma in presenza di vento oltre 10 km/ora tale pellicola viene rimossa e  sostituita  con l’aria esterna, senz'latro più fredda di quella corporea.

Ecco perché le giornate ventose ci sembrano più fredde di quelle con calma di vento, anche se il termometro segna la stessa temperatura.

La sensazione di freddo da parte del corpo per effetto del vento è un fenomeno noto come wind chill.

Ad esempio, con una temperatura termometrica di 5 gradi e un vento di 30 km all’ora, il corpo avverte una temperatura di circa 0°C. Se poi il vento soffia a 55 km all’ora, la temperatura avvertita sarà addirittura di 2 gradi sotto zero.

Tab.1 - Temperatura percepita a seconda delle varie combinazioni della  temperatura dell'aria e dell'intensità del vento

Ecco perché  in montagna, con temperature prossime a 0°C e venti intensi - cosa abbastanza frequente in inverno a quote superiori a 1000 metri -  si rischia spesso l’assideramento.

Consiglio

Quando nella stagione fredda soffiano venti gelidi, munirsi sempre di guanti, sciarpa e cappello per coprire le parti più esposte del corpo.

 

Fonte Articolo: 
Col. Mario Giuliacci

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