In pubblicazione il 20 LUG 2018

Corrente del Golfo stanca, potrebbe riservarci anni molto caldi

Uno studio americano ha dimostrato un’ipotesi molto differente sui possibili effetti in Europa


Fonte Immagine: Wikipedia

 

Un gruppo di ricercatori diretti dal Dott. Ka-Kit Tung dell'università di Washington, ha appena pubblicato una ricerca sulla rivista scientifica Nature, che mostra possibili effetti, molto discordati da quello che si pensava fino ad oggi, che può avere un rallentamento o addirittura un blocco della Corrente del Golfo, il nastro trasportatore che attraversa in lungo ed in largo l’oceano Atlantico.

Diversi studi ci suggeriscono probabili inverni molto freddi in molte zone dell'Emisfero Nord, in particolare sull'Europa Nord-Occidentale, ora temperate dal flusso mite oceanico che trasporta il calore fin sulle coste della Penisola Scandinava. Quindi, venendo a mancare questa mitigazione, le acque verrebbero raffreddate più facilmente dal flusso delle correnti che discendono dall’Artico.

Ma cosa bloccherebbe l’AMOC?

Come ricordato più volte, l’Atlantic Meridional Overturning Circulation detto comunemente AMOC, potrebbe venire fortemente disturbato da una mutazione delle condizioni climatiche, tra cui un’anomalia termica rilevante o una differente concentrazione salina nelle acque dell’oceano.

Leggi anche: Clima, singolare anomalia nelle acque del nord Atlantico. Torna il Blob

Caratteristiche che possono venire rapidamente “alterate” da uno scioglimento anomalo dei ghiacci artici, tra cui anche quelli della Groenlandia. Non è però totalmente sicuro che il recente rallentamento dell'AMOC sia da attribuire totalmente ad un mutamento del clima, ma sembra che in larga parte sia dovuto ad un particolare ciclo naturale che si ripete ad intervalli regolari.

Si è sempre pensato che un blocco della Corrente del Golfo potesse innescare inverni molto freddi, questo per l’assenza della mitigazione che portano le acque calde in arrivo dalla fascia subequatoriale.

Continua la lettura su: Se l'AMOC si bloccasse potrebbe arrivare un'era glaciale

Ma è anche vero che la Corrente del Golfo è solo la parte ascendente superficiale di un sistema molto complesso, chiamato appunto AMOC, che trasporta grossi quantitativi d’acqua anche nelle profondità dell’oceano.

Questo sistema complesso di correnti effettua anche importanti scambi tra le acque superficiali con quelle più profonde, in tal modo da rimescolare e portare negli abissi acque miti e quindi immagazzinare grosse quantità di calore. La conseguente risposta potrebbe essere un netto incremento termico delle acque superficiali dell’oceano, perché incapace di dissipare calore, che si rifletterebbe anche in un sensibile aumento delle temperature in tutto il globo.

Abbiamo già vissuto un periodo di prova, indicativamente tra il 1975 ed il 1998, quando l’AMOC rallentò sensibilmente e si registrò in concomitanza un’impennata delle temperature medie superficiali in tutta la Terra, mentre tra il 1990 ed i primi anni 2000, in una fase di ritrovata vigoria, il riscaldamento globale ha registrato un incremento effimero, merito della maggiore capacità d’immagazzinamento del calore atmosferico negli abissi dell’oceano.

Secondo le elaborazioni modellistiche l’AMOC potrebbe entrare in un periodo di grande crisi, indicativamente tra i 10 ed i 20 anni, in cui una limitata capacità di scambio tra le acque superficiali e quelle più profonde può limitare di parecchio il controllo delle temperature globali, permettendo una crescita sensibile.

Era glaciale o inverni rigidi? No, potremmo viceversa arrostirci!

MeteoGiuliacci - Riproduzione Riservata

Fonte Articolo: Andrea Tura

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