In pubblicazione il 22 MAG 2018

Estate 2018. Arroventata dal Niño? Meteo Giuliacci

Quasi tutte le estati molto calde hanno coinciso con eventi di Niño

Anomalie di temperatura nelle acque superficiali degli oceani il 21 maggio 2018
Anomalie di temperatura nelle acque superficiali degli oceani il 21 maggio 2018
Fonte Immagine: NESDIS/NOAA

 

La probabilità di ondate di caldo estremo in estate nel nostro emisfero  dipende - oltre che dal  Global Warming (vedi  QUI e dall’attività solare ( cicli di 11 e 90 anni)  - anche  dalle anomalie, rispetto alle media climatica, nella temperature delle acque superficiali tropicali  (SST= Sea Surface Temperature) nel Pacifico equatoriale.  

Si parla di EL Niño quando le anomalie termiche nelle acque superficiali della porzione medio-orientale del Pacifico equatoriale  - area denominata Niño3.4. -  superano almeno di +0.5°C  la media climatica.Viceversa quando l’anomalia è inferiore -0.5°C (acque molto più fredde della norma) si parla di Niña.

El Niño tende ad arroventare tutto il pianeta tanto che le annate più calde a livello globale hanno coinciso con gli eventi Niño.

La Niña invece tende a raffreddare la temperatura globale tanto che le annate più fresche a livello globale coincidono con gli eventi di Niña

Immagine: trend nella temperatura media del pianeta dal 1980 al 2016. In rosso le annate con El Niño; in celeste quelle con la Niña

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Nonostante si verifichi agli antipodi del Mediterraneo, El Niño ha influenza anche sulla nostra penisola perché le acque surriscaldate del Pacifico equatoriale occupano una superficie quasi pari a 1/7 della superficie  della terra e quindi tale vasta  anomalia termica è grado di far sentire la sua influenza sul clima di quasi tutto il pianeta. 

Ne è una riprova il fatto che quasi tutte le estati che si sono distinte per un caldo quasi record sulla penisola dal 1980 ad oggi, sono state concomitanti ad eventi di Niño, come del resto è avvenuto nel 1983, 1987, 1994, 1998, 2003, 2009, 2012, 2015. Fa eccezione l’estate rovente del 2017, la cui calura estrema fu dovuta al suolo fortemente siccitoso.

Ma veniamo al dunque. 

In questo mese di maggio 2018 sul Pacifico tropicale è presente El  Niño o la Niña?

Ebbene, nessun dei due ovvero condizioni “neutre”.In effetti le anomalie termiche nelle acque superficiali del Pacifico tropicali sono appena più fredde della norma sul Pacifico centro-orientale (colorazione celeste) ma con anomalie di appena -0.2/-0.3 °C. 


Immagine di copertina: anomalie di temperatura nelle acque superficiali del Pacifico tropicale il 21 maggio 2018.

Le condizioni neutre sono quelle che hanno prevalso nel decennio in corso, e potrebbero preludere ad una fase di 20-30 anni durante la quale dovrebbero prevalere gli eventi di Nina.

Immagine: gli episodi di Niño e Niña si alternano con un ciclo di circa 60 anni  (per 30 anni circa prevalgono gli episodi di Niñoe poi 30 anni nel quali dovrebbero prevalere gli episodi di Nina).

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In effetti le proiezioni dei modelli climatici non prevedono il ritorno del Nino per l’estate 2018 

Tabella: la probabilità del  Niño o dellaNiñanei  prossimi trimetri del 2018 (JJA =Juin, July, August)

 

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Conclusioni

Ottima Notizia, quindi, perché la nostra estate 2018, sarà “normale” rispetto quelle degli anni ‘2000 ovvero sarà caratterizzata da 30-45 giorni con ondate di caldo, provocate dal Global Warming. Se fosse stato presente anche El Niño avremmo rischiato di avere una estate con più di 45-50 giornate molto calde.



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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