In pubblicazione il 31 OTT 2018

Il global warming oltre i +2 °C entro 20 anni, anche colpa dei Bitcoin

Costruire la valuta digitale pesa sensibilmente sulle emissioni di anidride carbonica: se dovesse ancora crescere con questo trend, basterebbe ad infrangere gli Accordi di Parigi

Anomalie delle temperature a livello Globale
Anomalie delle temperature a livello Globale
Fonte Immagine: Col. Mario Giuliacci

 

Uno studio condotto all'Università delle Hawaii a Manoa, ci mette davanti ad un preoccupante problema: se la crescita dei Bitcoin dovesse ancora crescere con i ritmi attuali, stimando i probabili consumi di energia, basterebbe da sola a farci sforare gli ultimi trattati internazionali sul clima di Parigi.

Produrre e mantenere la criptovaluta costa parecchia energia, e se continueranno a crescere fino a replicare la diffusione delle altre tecnologie che troviamo per esempio nei trasporti, nell’alimentare e nell’ambiente domestico, potrebbe da sola liberare in atmosfera emissioni di CO2 sufficienti a portarci tranquillamente oltre il limite dei +2 °C rispetto all'era preindustriale.

Leggi anche: Clima: le temperature globali sono in avaria.


Un tale sviluppo stima l’obiettivo della soglia entro il 2033, ma se comunque lo sviluppo risultasse più lento, o si trovasse un aiuto energetico più green, questo limite verrà in ogni caso raggiunto entro 20 anni da oggi, come si legge dall'analisi pubblicata sulla rivista scientifica “Nature Climate Change”.

Tra gli stati al mondo più produttivi di Bitcoin troviamo la Cina, una delle miniere di valute virtuali più grandi, ma rappresenta anche uno degli stati più inquinanti in termini di rilascio delle emissioni di CO2 in atmosfera.

Nel 2017 si è stimato difatti che l'estrazione dei Bitcoin ha rilasciato ben 69 milioni di tonnellate di CO2. Quindi, effettuando un veloce calcolo, se l’utilizzo dei Bitcoin dovesse diffondersi allo stesso ritmo delle altre tecnologie appena citate, sempre che non si intervenga rapidamente sul tipo di approvvigionamento energetico per utilizzarne uno più sostenibile, l’attuale tendenza di sviluppo della criptovaluta è insostenibile per gli accordi internazionali sul clima presi a Parigi.



Fonte Articolo: Andrea Tura

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