In pubblicazione il 22 NOV 2018

Intensi fenomeni al Nord: torna la neve molto abbondante, ma oltre i 1500 metri

Una perturbazione raggiunge i settori occidentali. Forti precipitazioni nel fine settimana


Fonte Immagine: WXCHARTS

 

La temporanea tregua dal maltempo ha regalato qualche spazio sereno in più, anche se non sono mancati deboli piovaschi sparsi - in particolare sulle regioni occidentali - merito di un quadro meteorologico a tratti variabile innescato da una blanda perturbazione in transito. 

Qualche pioggia continuerà ad interessare la Sardegna settentrionale e le aree costiere del medio-basso versante tirrenico. Ampi spazi sereni faranno capolino sul medio-basso adriatico e sulle restanti aree del Mezzogiorno. Torneranno fitti banchi di nebbia sulla Val Padana, lungo le vallate del centro e sulle coste adriatiche, in parziale diradamento diurno.

La depressione sopraggiunta dalla Russia nello scorso weekend, con annesso il nocciolo freddo, è ormai sbilanciata completamente sull'Europa occidentale; tale vortice ciclonico spingerà però verso l’Italia correnti più umide e miti dai quadranti sud-occidentali, un flusso che riporterà le temperature entro i ranghi del periodo o poco oltre. 

Come anticipato si tratterà però solo di una breve parentesi, perché l’evoluzione verso i settori orientali della struttura appena descritta devierà sull'Italia una nuova intensa perturbazione atlantica, che porterà i primi effetti nella giornata di domani, venerdì 23 novembre 2018.

Torneranno fenomeni moderati e diffusi talvolta a sfondo temporalesco, mentre la neve scenderà inizialmente a quote medie sull'arco alpino, in graduale rialzo con il passare delle ore, ove però imbiancherà in modo convincente oltre i 2000 metri. 


Peggioramento ad iniziare dai settori occidentali

Le nubi raggiungeranno dapprima le regioni nord occidentali e la Toscana settentrionale. Con il passare delle ore le precipitazioni andranno ad estendersi verso la Sardegna ed i settori di Nord Est, lasciando però ancora all’asciutto l’Emilia orientale e la Romagna.

Sul Centro Italia gli addensamenti inizieranno a farsi vedere, ma le prime piogge sono attese solo alle porte del weekend.

Fine settimana perturbato 

Il clou del maltempo si concentrerà nella giornata di sabato, quando rovesci intermittenti a tratti intensi raggiungeranno tutto il Settentrione, la Sardegna e le regioni centrali, con particolare riferimento ai versanti tirrenici.

Trattandosi di correnti atlantiche, quindi di aria relativamente più mite ed umida, le temperature subiranno un sensibile incremento portandosi oltre le medie del periodo, con una fase nel complesso decisamente meno invernale. La neve continuerà a scendere solo sulle Alpi e sulle cime più alte dell’Appennino settentrionale, mentre il Centro Sud - più esposto ai flussi delle correnti dai quadranti meridionali - non vedrà la dama bianca.



Fonte Articolo: Andrea Tura

ULTIMI ARTICOLI

19 MAG
Fenomeni più probabili al Centro Nord, qualche spazio sereno in più al Sud
Lingua di aria calda alla quota di 1500me di origine Nord africana il 29 maggio
19 MAG
Possibile un recupero termico entro la fine del mese con 2 incursioni dell’Africano?
18 MAG
L’alta pressione proverà a raggiungere la Penisola, ma il caldo intenso resterà ben lontano
18 MAG
Tra il 22 ed 24 maggio temperature in aumento, ma 40 gradi assolutamente no!
20 MAG
20 e 29 Maggio, due forti scosse di terremoto mettono in ginocchio l'Emilia Romagna
18 MAG
Piogge su gran parte del Centronord
17 MAG
12°C a Catania e 60 mm di pioggia
15 MAG
Lazio, Campania, basso Tirreno  a rischio forti temporali