In pubblicazione il 20 DIC 2018

La tendenza fino a Natale: alta pressione inesorabile, maltempo nelle festività

L'anticiclone ci accompagnerà per i prossimi giorni fino al Natale, poi arriverà una nuova perturbazione con piogge


Fonte Immagine: Col. Mario Giuliacci

 

Si sta per chiudere una parentesi fredda che ha portato abbondanti fenomeni e la prima neve sino alle pianure del Nord. 
La perturbazione che condiziona ancora in parte il quadro meteorologico sull'Italia è l'ultima della lunga serie di questo mese, prima di un radicale cambiamento che ci accompagnerà per alcuni giorni fin verso il Natale.

Il punto

Una perturbazione dai connotati invernali è in evoluzione sull'Italia, ove ha portato un clima rigido al suolo e le prime nevicate in pianura grazie al tipico cuscinetto freddo padano. La neve, più abbondante sulle aree a sud del Po, è stata quindi favorita dall'aria fredda lasciata in eredità dalla precedente incursione che ha depositato il gelo nei bassi strati. Le aree del Centro-Sud, più esposte alle tiepide correnti atlantiche, hanno invece visto piogge abbondanti, con nevicate confinate solo sui rilievi montuosi appenninici.

Analisi

La perturbazione lascerà quindi il territorio garantendo il ritorno di condizioni più stabili su tutta l’Italia già alle porte del weekend, quando verrà a strutturarsi una struttura anticiclonica consistente sul Mediterraneo.

Alta pressione che andrà ad incentrarsi sull’Iberia ove inizierà a scorrere aria piuttosto mite richiamata da un esteso vortice ciclonico sul Nord Atlantico. Un flusso che porterà clima molto mite sulle medie latitudini dell'Europa centro-occidentale; anche l'Italia verrà coinvolta con un generale addolcimento termico ad iniziare dal weekend, con una netta ascesa delle temperatura fino a 8 - 10 gradi in più rispetto ai valori attuali. La colonnina di mercurio si riporterà dunque nuovamente al di sopra delle medie del periodo. 

L’estrema mitezza verrà avvertita maggiormente sui rilievi appenninici ed alpini, mentre le aree di pianura come la Val Padana continueranno a sentire ancora del freddo anche durante le ore diurne, grazie alle elevate inversioni termiche. 


Non si tratterà però di una copertura anticiclonica totale, perché umide infiltrazioni atlantiche raggiungeranno la nostra Penisola attivando locale variabilità. Umidità in aumento anche nei bassi strati, ove torneranno fitti banchi di nebbia talvolta persistenti nei momenti centrali del giorno.

Weekend molto mite

Il sole farà capolino praticamente ovunque, anche se le correnti umide atlantiche porteranno nubi medio-basse, soprattutto sui litorali tirrenici, ove potrebbero attivarsi locali pioviggini; fiocchi sulle Alpi confinali e sui versanti settentrionali.

L’addolcimento termico raggiungerà una vasta porzione del continente europeo centro-occidentale, settori in cui si avranno anomalie positive anche di diversi gradi. Il freddo in questa fase verrà relegato sulle aree orientali, oltre i Balcani.

Verso il Natale

La fase mite ci accompagnerà sicuramente fino al Natale, quando non è escluso un cambiamento. Una perturbazione nord atlantica raggiungerà difatti il Mediterraneo tra Natale e Santo Stefano, un flusso che riuscirà a sradicare la cupola anticiclonica; a seguire le correnti più fredde artiche attiveranno un netto calo termico riportando un quadro meteorologico più consono.



Fonte Articolo: Andrea Tura

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