In pubblicazione il 17 OTT 2018

Meteo: fenomeni estremi in Italia ed in Mediterraneo anche per i prossimi giorni

Diverse alluvioni lampo tra Italia e aree sud occidentali europee. Il pericolo è ancora molto alto


Fonte Immagine: Lorenzo Catania

 

Un vasto campo anticiclonico regna su una vasta fetta di continente centro orientale. Tale figura blocca la naturale evoluzione di una vivace depressione sui settori occidentali italiani che va oltretutto ad approfondirsi.

Il vortice ciclonico presente tra Mediterraneo Occidentale e Nord Africa sta scatenando un intenso maltempo sulle regioni meridionali e soprattutto sulle due Isole Maggiori, ove anche per le prossime ore rimane alto il rischio di fenomeni a sfondo temporalesco localmente violenti.

L'instabilità pertanto non mollerà la presa e la circolazione depressionaria sul Mediterraneo occidentale, in evoluzione verso il Nord Africa, condizionerà ancora il quadro meteorologico sulla nostra Penisola grazie al flusso molto umido ma mite che produrrà frequenti annuvolamenti da nord a sud.

Le piogge più importanti raggiungeranno la Sardegna, i settori ionici e la Sicilia orientale, sebbene a carattere intermittente con qualche spazio sereno tra un rovescio e l’altro. Possibili piovaschi sono attesi anche sul Nord-Est, in particolare sulle linee di costa adriatiche e nei settori pedemontani tra Basso Veneto, Emilia e Romagna.

Tra pomeriggio e sera locali rovesci interesseranno anche le aree interne e montuose del Centro-Sud Peninsulare, con locale estensione anche sulle aree di pianura e vallive delle regioni tirreniche. Il flusso di correnti meridionali manterrà ancora i valori termici ben oltre la norma, che resteranno nel complesso invariati. Un’energia supplementare che fornirà carburante utile ai temporali.


Una stagione autunnale in Italia ancora tentennante, con il Paese su un’area di confine, conteso tra il fresco respiro Atlantico e l'anticiclone sul Centro-Est Europa.

Un contesto che genera molto spesso un meteo estremo nel Mar Mediterraneo, ove si susseguono celle convettive molto vivaci, che approdando in terraferma sono in grado di scaricare enormi quantità di pioggia in tempi brevissimi.

Un esempio è l'alluvione lampo che ha interessato ieri alcune aree della Corsica e l'altro ieri varie zone della Calabria e della Sicilia, anche se le peggiori situazioni si registrano sulle aree meridionali della Francia, causando molti disagi.

Le previsioni meteo per i prossimi giorni non escludono ancora la possibilità di nuovi fenomeni, anche se rispetto alla scorsa settimana, i temporali dovrebbero essere limitati e non di vaste proporzioni.



Fonte Articolo: Andrea Tura

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