In pubblicazione il 6 SET 2018

Meteo: l'alta pressione tornerà da domenica, ma sarà una toccata e fuga

L'autunno pare muovere i primi passi sul Nord Europa, manovre consone alla decadenza stagionale

Ammasso nuvoloso in arrivo sulle regioni settentrionali
Ammasso nuvoloso in arrivo sulle regioni settentrionali
Fonte Immagine: Col. Mario Giuliacci

 

L'anticiclone proseguirà ancora senza particolari disturbi sulle regioni del Centro e del Sud, ove peraltro sono attesi nuovi rialzi dei valori termici in un contesto pienamente estivo. Su queste aree la colonnina di mercurio raggiungerà facilmente i 30 gradi, arrivando localmente a toccare i 35 gradi in qualche area di Sicilia e Sardegna.

Un profondo vortice depressionario in rotazione sulle isole britanniche sarà invece il responsabile dell’imminente break estivo che interverrà oggi, giovedì 6 settembre, e perdurerà fino alle porte del weekend sui settori settentrionali e parte dei centrali. 
Nel dettaglio, i cieli sereni verranno sostituiti da nubi via via più spesse con associati rovesci e temporali che dai settori alpini si estenderanno al resto del Nord. A fine giornata i fenomeni temporaleschi inizieranno a sconfinare anche in pianura sul Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli.


Ancora sotto l’egemonia dell’alta pressione invece i settori peninsulari del Centro-Sud, salvo isolati piovaschi su Toscana, dorsale appenninica centrale e zone interne settentrionali della Sardegna. 
Il maltempo ed il sensibile calo delle temperature avrà modo di affermasi nella giornata di domani, venerdì 7 settembre, quando l’aria instabile raggiungerà direttamente anche le regioni centrali.
Niente paura però per gli ultimi vacanzieri, perché l’estate non è ancora finita. L’anticiclone - questa volta delle Azzorre - ritornerà difatti già da domenica su tutto il Mediterraneo centrale, assicurando nuovamente per almeno qualche giorno ampi spazi sereni sul nostro paese.

Ma dalle ultime emissioni modellistiche notiamo un deciso cambiamento delle condizioni meteo attorno al 14-15 settembre. Una nuova perturbazione atlantica, in evoluzione sull'Europa centrale lambirà le Alpi gettandosi sui settori orientali europei. 
La sacca di aria fresca scivolerà sui Balcani arrivando ad interessare anche le regioni adriatiche e la presenza di un muro anticiclonico sui settori occidentali del continente andrà ad ostacolare in parte l'avanzata dal fresco. 
Il flusso instabile inizierà a scavare sulle nostre regioni centro meridionali un vortice di bassa pressione che potrebbe attivare una vivace variabilità con il ritorno di temporali localmente violenti.
Ci sono ancora delle incertezze sulla formazione ed entità di tale vortice, per cui vi consigliamo di seguire gli aggiornamenti dei prossimi giorni.



Fonte Articolo: Andrea Tura

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