In pubblicazione il 27 NOV 2018

Meteo, l'andamento per l'inverno 2018-2019. La tendenza secondo la statistica

La tendenza climatica palesata negli ultimi 20 anni


Fonte Immagine: Col. Mario Giuliacci

 

Anche il clima invernale, così come le altre stagioni, ha subito modifiche nel corso degli ultimi decenni per effetto del Global Warming. con ovvie ripercussioni anche sul trend della temperatura e della piovosità.

Tendenza nella circolazione atmosferica invernale 

L’anticiclone delle Azzorre tende più frequentemente che nel passato ad allungarsi verso l’Europa centro-occidentale. 

Immagine di copertina: anomalie nella pressione al livello del mare in Europa in inverno nel periodo 2000/2015 (fonte NOAA).

Ma in tal modo le perturbazioni atlantiche vengono deviate verso il Nord Europa per poi ridiscendere verso il Balcani, scavalcando in tal modo l’Italia.

Tendenza nella temperatura

La maggiore presenza dell’anticiclone delle Azzorre ha fatto sì che le temperature negli ultimi 20 anni siano aumentate ovunque nei valori massimi in tutti i mesi del trimestre invernale, stante il più ridotto numero di perturbazioni atlantiche e quindi il maggior numero di giorni in compagnia dell’alta pressione.

Immagine: andamento delle temperature medie in Italia in dicembre, gennaio e febbraio dal 1979 al 2017.


Più in dettaglio, la temperatura media giornaliera è aumentata di circa +2.5°C su Piemonte e Lombardia e di quasi 2°C sulle regioni meridionali. Un aumento di + 2.5 °C sulle regioni di Nordovest comporta anche che la quota neve sia stata spostata verso l’alto di quasi 400m con conseguente minore innevamento alla quote collinari e minori casi di nevicate in pianura e al Sud.

Tendenza nella piovosità 

Il minore numero di perturbazioni in arrivo sull’Italia comporta ovviamente anche meno piogge. E, infatti, dal 2012 circa al 2017 la piovosità invernale è stata in calo sull’Italia.

Immagine: andamento della piovosità in Italia in inverno dal 1979 al 2017.

Le regioni ove è calata di più sono Levante ligure, Appennino emiliano e Toscana. Poi, a seguire, Sardegna e regioni settentrionali. Ma su Levante ligure, Toscana e Appennino emiliano è aumentalo il numero di casi con precipitazioni giornaliere oltre 20mm, secondo uno studio pubblicato sul n.3 della Rivista di Meteorologia dell’A.M. del 2016.

Conclusioni

Insomma anche la statistica conferma che il quadro invernale più probabile in Italia è quello di una stagione più calda, meno piovosa e meno nevosa che nel decenni passati.



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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