In pubblicazione il 31 LUG 2015

Modelli climatici: quanto sono precise le proiezioni sul Global warming?

Un nuovo studio condotto da uno scienziato dell'Università di York affronta la importante domanda


Fonte Immagine: Australian Bureau of Meteorology

 

I modelli climatici sono utilizzati per stimare futuro il riscaldamento globale, e la loro accuratezza può essere controllata confrontando le proiezioni con il riscaldamento globale effettivamente osservato finora. La maggior parte dei confronti suggeriscono che il mondo si stia riscaldando un pò più lentamente rispetto alle proiezioni dei modelli climatici. Gli scienziati si sono chiesti se questa differenza è significativa, o semplicemente una fluttuazione casuale.

Del resto il livello di accordo tra le simulazioni di modelli climatici e le variazioni di temperatura della superficie osservata è un argomento di preoccupazione scientifica ma anche di decisioni politiche. Mentre il sistema Terra continua ad accumulare energia a causa di forzanti radiativi antropogenici e altri, la stima sulla evoluzione recente della temperatura superficiale del pianeta ha seguito un aumento più contenuto rispetto a quello previsto dai modelli climatici. Le temperature globali medie derivate dalle simulazioni climatiche dei modelli sono generalmente calcolate utilizzando le temperature dell'aria di superficie del globo, mentre le osservazioni corrispondenti sono un po' diverse perché  basate su una miscela di temperatura dell'aria e della temperatura delle acque superficiali del mare.  Insomma si confrontano due dati diversi mentre bisognerebbe sempre confrontare "mele con mele" e non mele con pere. Lo studio quantifica l'errore sistematico dei modelli prognostici, errori dovuti al fatto appunto che non si tiene conto dei tassi di riscaldamento differenziale tra le temperature della superficie del mare e la temperatura dell'aria di superficie sopra gli oceani. Un ulteriore polarizzazione deriva dal trattamento di temperature nelle regioni in cui il confine ghiaccio marino è cambiato. Applicando la metodologia al modello HadCRUT4 per  i campi di temperatura,  modello climatico rappresenta il 38% della discrepanza tra i modelli di tendenza e osservazioni nel corso del periodo 1975-2014.


 

 

 



Fonte Articolo: Kevin Cowtan

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