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Col. Mario Giuliacci
L'alta pressione dominerà la scena almeno fino a domenica, prolungando il periodo di siccità e favorendo un nuovo aumento del caldo

La severa fase siccitosa che sta attanagliando la nostra Penisola non darà tregua neanche nei prossimi giorni, quando Anticiclone delle Azzorre e Anticiclone Nord-Africano si rimbalzeranno la scena, continuando a tenere le piogge lontane dall'Italia. Ma se fino a mercoledì, con l'alta pressione di natura atlantica, il sole si accompagnerà a un caldo nel complesso normale e non intenso, ecco che a partire da giovedì tornerà a spingersi sull'Italia la più rovente alta pressione di matrice africana, e il caldo si farà così più intenso e afoso.

In ogni caso fino a domenica le giornate saranno in generale soleggiate, con pochi temporali più che altro confinati su zone alpine e prealpine nelle ore centrali del giorno: quindi poche piogge, che non porteranno pressochè alcun sollievo sul fronte della siccità, mentre rimarrà alta la minaccia degli incendi. Fortunatamente, dopo un inizio di settimana ventoso, il vento andrà rapidamente placandosi, facendo così venire meno almeno uno di quei fattori capaci di alimentare i focolai di incendio.

L'ondata di caldo intenso che prenderà avvio a metà settimana invece sarà, fortunatamente, meno prolungata e soprattutto meno intensa dell'ultima. Le temperature più elevate si registreranno al Centrosud e nelle Isole, mentre l'afa sarà fastidiosa in tutto il Paese, ma difficilmente si arriverà a sfiorare i 40 gradi: in generale le massime saranno comprese tra 30 e 35 gradi, con qualche punta di 36-37 gradi e con valori che in gran parte del Nord saranno anche di qualche grado più bassi. Inoltre agli inizi della prossima settimana è probabile un guasto del tempo che, oltre a portare un po' di provvidenziali piogge, dovrebbe anche riportare le temperature su valori normali per il periodo mettendo così fine a un'ondata di caldo che quindi si preannuncia piuttosto corta e non particolarmente "cattiva".

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Col. Mario Giuliacci