In pubblicazione il 6 LUG 2015

Ondata di caldo estiva: una rigorosa definizione

Il motivo? Le nostre sensazioni di caldo sono soggettive ovvero variano da individuo ad individuo...


Fonte Immagine: theboxhouston.com

 

In prima approssimazione potremmo dare una riposta di tipo qualitativo, legata alle nostre comuni sensazioni: un’ondata di caldo estivo è un periodo più o meno lungo con temperature abbastanza elevate su un’area geografica abbastanza vasta. Ma termini come “più o meno lungo”, “abbastanza elevate” e “abbastanza vasta” lasciano aperta la porta ad interpretazioni arbitrarie e non univoche. Insomma è ovvio che nella definizione occorre sostituire aggettivi e avverbi con dei numeri ovvero occorre una definizione di tipo quantitativo. Ed ecco allora una definizione più rigorosa per le ondate di caldo estivo sulla nostra penisola:

Un’ondata di caldo, ad esempio in luglio, è una situazione con temperature in media (media effettuata sull’area di interesse) superiori a 33 gradi, su un’area che abbracci almeno il 30% della penisola (Nord e/o Centro e/o il Sud) e con durata superiore a 3 giorni.

 

Perché per luglio è stata scelta la soglia termica di 33 gradi

Ma perché in luglio la media delle temperature massime giornaliere degli ultimi 20 anni è intorno 29 gradi con una variabilità intorno al valore medio (deviazione standard σ) pari a circa 2 gradi. Questo comporta, secondo la legge probabilistica gaussiana, che in luglio la probabilità di superare di 2σ  (ovvero di 4 gradi) il valore medio di 29 gradi - come dire la  probabilità di superare i 33 gradi - è del 4.5 %  circa, ovvero un evento  teoricamente poco frequente ( poco più di una volta su una singola località);

Per di più la soglia termica di 33 gradi viene indicata dalla Medicina come quella al di sopra della quale il nostro organismo, oltre ad avvertire disagio psico-fisico, tende a scatenare o aggravare alcuni comuni disturbi (ipotensione, tachicardia, insufficienza cardiaca, inappetenza,  affaticamento, irritabilità, riduzione delle performances mentali);

Perché poi l’ondata di caldo deve, nello stesso tempo, interessare almeno il 30% della penisola, per essere definita tale?

Ma perché se venissero, ad esempio superati i 33 gradi ad esempio solo a Firenze o solo in Toscana, non potremmo parlare di ondata di caldo vera e propria, vista la modesta area  interessata;

Ed infine, perché l’ondata di caldo,  per essere tale, deve durare più di 3 giorni?

Ma per una evidenza di tipo medico. Infatti il disagio psico-fisico da caldo tende a divenire insopportabile - e spesso nocivo per la salute (specie nelle persone anziane) - quando la la calura dura appunto più di 3 giorni.

 

©Mario Giuliacci

 

 

Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

ULTIMI ARTICOLI

19 SET
Nella nuova settimana si volterà pagina, la lunga fase settembrina verrà archiviata
19 SET
Vortice mediterraneo porterà intense precipitazioni
Pressione all quota media di 5500m domneivca 23
18 SET
Un ultimo fine settimana con temperature fino a 30 gradi
satellite ore 10.50 di martedì
18 SET
Una perturbazione Nord africana in arrivo martedì 18 settembre
18 SET
Un nuovo studio raddoppia le morti provocate dallo smog
17 SET
Mete turistiche più appetibili dal punto di vista climatico
Radar meteo Protezione Civile ore 16.40
14 SET
Temporali sparsi, temperature per lo più sotto 30 gradi