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Nei prossimi giorni correnti molto fredde avvolgeranno nuovamente l’Italia ma rispetto all’ondata di fine febbraio il freddo sarà decisamente meno intenso e le nevicate in pianura assai meno diffuse

Stanno per piombare sull’Italia delle correnti gelide di origine artica ma, a differenza di quanto accaduto tra fine febbraio e inizio marzo, questa volta il nostro Paese verrà appena lambito dal nocciolo della massa’aria gelida e, complice il sole già alto tipico di metà marzo, le temperature non faranno registrare valori particolarmente bassi. Insomma, freddo fuori stagione sì, freddo eccezionale o, se preferite, Burian 2 decisamente no!

 Quello che dobbiamo attenderci sono delle nevicate fino a quote molto basse in montagna, lunedì al Nord e poi tra martedì e mercoledì nelle regioni centrali, mentre le zone di pianura e le coste verranno in gran parte risparmiate. Qualche sconfinamento della neve fino in pianura è possibile lunedì, con i fiocchi che a tratti sostituiranno la pioggia in alcune zone di Lombardia, Veneto, Friuli ed Emilia, ma si tratterà di fasi temporanee che difficilmente porteranno ad accumuli degni di nota.

Anche il freddo sarà decisamente meno intenso: nelle ore pomeridiane infatti praticamente tutti i nostri capoluoghi vedranno la colonnina di mercurio dei termometri risalire al di sopra dello zero e anche le gelate notturne saranno assai meno diffuse e meno intense rispetto a quanto accaduto qualche settimana fa.

In ogni caso, per quanto non eccezionale, sarà un colpo di coda invernale poderoso, che all’improvviso ci respingerà indietro nel calendario di almeno un mese: una conferma del fatto che molto probabilmente la primavera, almeno all’inizio, farà fatica a imporsi, sempre insidiata da un inverno che non sembra avere alcuna voglia di abdicare.

Col. Mario Giuliacci