In pubblicazione il 5 DIC 2018

Temperature oltre le medie questa settimana, prima di una colata Artica dopo l'Immacolata

Anomalie positive in tutta Europa, ma l'Artico ci farà visita all'inizio della prossima settimana


Fonte Immagine: WXCHARTS

 

I primi giorni di dicembre sono stati e verranno caratterizzati da un clima piuttosto caldo, naturalmente confrontato con il tipico andamento dei periodo, per gran parte dell’Europa. L’andamento non proporrà sostanziali variazioni, in attesa di un primo cambiamento significativo all'inizio della prossima settimana, quando i modelli confermano una cospicua colata del flusso Artico in tutta Europa, in propagazione dal nord Europa al Mediterraneo centrale. Ritornerà un clima prettamente invernale, con nevicate sugli stati centro settentrionali europei localmente abbondanti.

Il sistema frontale di una profonda depressione attraversa in questa ore l'Europa centro-settentrionale, innescando un sensibile aumento dei valori termici, più cospicuo sull'Europa centrale orientale fino alla penisola balcanica, ove alla fine di novembre era invece in vigore un clima più consono alla stagione invernale. 

Viceversa una massa d'aria fredda si diffonde nell'Europa occidentale, esaltando oltretutto il vasto campo anticiclonico sopra l'Europa ed il Mediterraneo, alta pressione che ha innalzato notevolmente le temperature sulla Penisola Iberica e sul Mediterraneo occidentale. Le masse più fredde rimangono quindi ubicate sul lontano Atlantico e sull’Islanda, ove le temperature giornaliere non salgono oltre i -10 ° C in molte regioni.

Mercoledì 5 dicembre

La depressione nord-europea continua la discesa verso l'Europa nord-orientale attraverso l'Europa centrale, lasciando alle spalle un flusso d'aria fredda che si estende dalle aree nord occidentale del continente fin verso la Penisola Balcanica. In risposta avremo ancora un’avvezione molto calda che si spinge nella Russia nord-occidentale e nell’estreme aree settentrionali della regione artica. 

L’alta pressione sull’Europa occidentale si rinforza ulteriormente garantendo per Iberia e Francia meridionale una giornata piuttosto mite. Temperature estremamente fredde rimangono sopra l’Islanda.


Giovedì 6 dicembre

La depressione sull'Europa centrale si indebolisce gradualmente, mentre continua il flusso d'aria fredda dietro il fronte sulla Penisola Balcanica. Nel frattempo si attiverà un rafforzamento dell’anticiclone verso l'Europa centrale, in binomio con un forte flusso zonale proveniente dall'Atlantico, garante di una nuova significativa risposta calda in tutta l'Europa occidentale e verso l'Europa centrale. Il clima ancora molto mite sopra la Spagna.

Venerdì 7 dicembre

Il vortice instabile sull'Europa settentrionale evolverà ulteriormente verso l’Artico, mentre una profonda depressione andrà ad approfondirsi sull'Atlantico settentrionale. Un sistema prefrontale investirà con un potente flusso zonale l'Europa occidentale e centrale; masse d'aria molto calde attraverseranno la Francia, il Belgio, la Germania, l’arco alpino e la Penisola Iberica. Il nucleo depressionario sulla Penisola Balcanica porterà invece masse d'aria molto fredde nella regione del Mar Nero ed in Turchia, ove si avranno abbondanti nevicate anche per effetto del mare.

Sabato 8 dicembre

Una profonda depressione nord atlantica sospingere verso l'Europa occidentale e verso la Scandinavia un fronte freddo, che avanzerà successivamente verso l'Europa centrale. L'avvezione molto calda di masse d’aria subtropicali scivoleranno lungo il bordo meridionale del ciclone, mentre l'aria più fredda andrà a diffondersi sull'Europa occidentale. Temperature in forte calo e continuerà a fare molto freddo sul Mar Nero e sulla Turchia.

Domenica 9 dicembre

Il profondo vortice europeo si sddoppierà in due profondi minimi depressionari: uno più a Nord sulla Scandinavia ed uno più meridionale che si sposterà nel Mediterraneo centro-settentrionale e sulla Penisola Balcanica. Il fronte freddo inizierà a spingersi verso sud, in direzione dell'Italia e della Grecia. L’alta pressione ed un clima ancora molto mite interesserà la Spagna ed il Portogallo.



Fonte Articolo: Andrea Tura

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