In pubblicazione il 9 LUG 2018

Tropicalizzazione o estremizzazione nel clima d’Italia?

Molta confusione per ignoranza scientifica 


Fonte Immagine: pinterest

 

Alluvioni, nubifragi, lunghi periodi di siccità, estati roventi: calamità climatiche ormai sempre più ricorrenti in Italia e che richiamano alla mente il clima tropicale. In effetti

Ma oltre al clima tropicale delle rainforest e quello dei monsoni, ve ne è un terzo, quello tropicale della savana. E’ il solo che ha molti lati in comune con le anomalie climatiche osservate in Italia perché appunto caratterizzato, oltre che da temperature torride, anche da piogge torrenziali - per lo più concentrate, però, nella stagione calda - e da 3-4 mesi invernali molto siccitosi. 

In verità le somiglianze sono solo apparenti perché in Italia non vi è una regolare periodica alternanza tra la stagione delle piogge e quella della siccità e, per di più, la stagione secca, fatta eccezione per le Alpi, cade in estate, ovvero proprio quando ai tropici piove di più. 

Allora perché i mass-media, ma anche alcuni “addetti ai lavori”, affermano, impropriamente, che in Italia vi è una deriva verso la tropicalizzazione? Frutto di un bislacco sillogismo: “Ai tropici fa molto caldo, vi è una stagione con  piogge torrenziali e una lunga stagione secca; ma anche in Italia sono diventate frequenti le ondate di caldo torrido, le piogge torrenziali e i prolungati periodi di siccità; quindi il clima italiano sta diventando tropicale”.

Comunque, anche se non è vero che il nostro clima si sta tropicalizzando, non vi è dubbio però che in Italia dal 1970 ad oggi la temperatura  media  estiva abbia subito un brusco balzo all’in sù (tra +2.5 e + 3.5°C). 

 

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Questo, dal punto di vista statistico, comporta che un’estate calda con temperature “tropicali” come il 2017 era probabile una volta ogni 135 anni negli anni ‘70 mentre oggigiorno è probabile una volta ogni 8 anni.

 Per di più le piogge, oltre che più intense a livello giornaliero (è aumentata la quantità media giornaliera ma non il numero di giorni piovosi), 

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sono diventate anche molto irregolari nel corso dell’anno cosicché si alternano, in maniera casuale, periodi molto piovosi con periodo molto secchi. Insomma piovosità e siccità non sono regolari e prevedibili come nei climi tropicali.Insoma non vi è dubbio che siano aumentati gli eventi estremi

Mario Giuliacci

Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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