In pubblicazione il 13 APR 2018

Rischio valanghe su tutto l'arco alpino, ecco le aree piu' critiche

Dopo le recenti nevicate torna alto il pericolo slavine

 


E' stata una settimana pienamente invernale sul nostro arco alpino con nevicate ripeture che hanno portato ingenti accumuli, specialmente oltre i 2000 metri con picchi fino a mezzo metro sui settori piemontesi e lombardi a quote superiori ai 2000 metri. Il rischio valanghe è aumentato nettamente nelle ultime ore a causa della neve caduta, rialzo termico e vento. Il weekend inizierà quindi con un rischio valanghe alto soprattutto sulle Alpi piemontesi e lombarde, con gradi 3 e 4 che stanno a indicare rischio "marcato" e "forte". In Valle D'Aosta il rischio valanghe sarà "marcato", ovvero grado 3, sui settori occidentali e fino a "forte", grado 4, ad est sui settori delle Alpi Pennine mentre in Piemonte il rischio sarà "marcato", ovvero grado 3, su tutti i settori ad esclusione delle Alpi Graie e Cozie dove il rischio risulterà "forte", ovvero grado 4 su 5. In Lombardia il rischio valanghe risulterà "forte", grado 4, su Alpi Retiche ed Orobiche mentre sarà "marcato", grado 3, sulle Prealpi. In Trentino Alto Adige ad esclusione del Monte Baldo dove il rischio sarà "marcato", grado 3, sul resto della regione il rischio valanghe sarà "forte", grado 4 di 5. In Veneto e Friuli Venezia Giulia il rischio sarà "marcato", ovvero grado 3. Sull'Appennino il rischio varierà tra il "debole" ed il "moderato", grado 1/2. Tra domenica e lunedì il rischio valanghe è previsto in calo. Ecco cosa cita il bollettino Metemont: "Strati superficiali di neve fresca asciutta a debole coesione su croste da fusione e rigelo inglobate. Il manto nevoso è debolmente consolidato e per lo più instabile sulla maggioranza dei pendii ripidi. Nuove importanti precipitazioni nevose, 50-70 cm di neve a debole coesione, hanno interessato i sottosettori Retico e Orobico. La neve fresca, in funzione dell'attività eolica in quota, è stata ridistribuita sovraccaricando ulteriormente gli accumuli di neve ventata. In relazione all'intensità delle precipitazioni nevose ed al rialzo termico nelle ore centrali, saranno probabili distacchi, spontanei e provocati, su molti pendii ripidi di valanghe di medie e grosse dimensioni anche con debole sovraccarico." Sono sconsigliate quindi le escursioni e lo sci fuori pista.


Fonte Articolo: Andrea Raggini

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