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Toscana

L'irruzione delle gelide correnti artiche porterà un brusco abbassamento delle temperature accompagnato da nevicate fino in pianura al Centronord

L'inverno si appresta a sferrare la sua zampata più poderosa, regalandoci l'ondata di gelo più intensa di questo inverno e, probabilmente, degli ultimi anni. Nella giornata di domani, domenica, farà infatti irruzione sull'Italia l'avanguardia di quelle gelide correnti che stanno portando freddo intenso e neve in una grossa fetta d'Europa. già nella prima parte di domani quindi nevicherà fino a quote di pianura su Piemonte, Lombardia, Emilia e Basso Veneto, con la neve che quindi imbiancherà i tetti di città come Torino, Milano, Brescia, Parma e Bologna. Poi nella seconda parte del giorno i fiocchi guadagneranno tereno anche su altre fette del Centronord, arrivando a imbiancare anche l'Umbria, le zone interne della Toscana nonchè Romagna e Marche fin lungo le coste: neve molto probabile quindi anche a Rimini, Ancona e Firenze.

Sarà solo l'inizio di un'intensa ondata di gelo che potrebbe passare alla storia come una delle più intense degli ultimi decenni. Nei primi giorni della prossima settimana, quando le correnti artiche si saranno propagate a gran parte del Paese, ci attendono infatti temperature notturne di diversi gradi sotto zero in tutto il Nord, comprese le zone di pianura, e anche nelle regioni centrali le temperature scnederanno su valori insolitamente bassi; non andrà molto meglio nelle ore centrali del giorno, quando le massime faranno fatica a salire sopra gli zero gradi. Un freddo assai intenso, accompagnato da nuove nevicate: in particolare lunedì è prevista neve fin lungo le coste in Romagna, Marche, Abruzzo e Molise, ma anche in Umbria e nelle zone interne di Lazio e Campania i fiocchi scenderanno fino a quote molto basse. 


L’alta pressione non mollerà la presa e garantirà prevalenza di cieli sereni e temperature di alcuni gradi al di sopra delle medie stagionali

Anche durante il fine settimana il protagonista assoluto della scena meteo sarà l’alta pressione, stabilmente posizionata sul Mediterraneo Centrale e Occidentale a occupare anche la nostra Penisola. Le piovose e fresche perturbazioni atlantiche quindi anche nei prossimi giorni saranno costrette a scivolare su più alte latitudini, saltando il nostro Paese.

In particolare quindi ci attendono un sabato e una domenica con prevalenza di cielo sereno o poco nuvoloso, in cui solo su Alpi e Appennino nelle ore centrali del giorno si osserverà un temporaneo aumento della nuvolosità accompagnato anche dalla possibilità che si formino brevi e isolati temporali; piogge comunque assai localizzate e di breve durata, tali quindi da non guastare più di tanto il tempo neanche in montagna.

Ma l’effetto dell’alta pressione sarà soprattutto quello di spingere verso l’alto le temperature e i tassi di umidità: insomma, caldo afoso in ulteriore aumento in gran parte dell’Italia, con temperature massime che nel corso del fine settimana quasi dappertutto oltrepasseranno i 30 gradi spingendosi fino a punte di 36-37 gradi, specie in Emilia, nelle zone interne del Centro e nelle Isole Maggiori. Un’ondata di caldo quindi non eccezionale, ma comunque insolita per il periodo, con temperature di circa 5-6 gradi superiori alle medie del periodo. E fra le città più calde spiccheranno Bologna, Firenze, Perugia, Catania e Sassari


Nei prossimi giorni l’alta pressione occuperà con insistenza l’Italia e spingerà in alto le temperature, con apice del caldo nel fine settimana

Un po’ di tregua, e già il gran caldo bussa nuovamente alle nostre porte: nei prossimi giorni l’alta pressione tornerà a occupare in modo prepotente l’Italia e, soprattutto tra giovedì e venerdì, riprenderà a spingere verso il nostro territorio delle correnti molto calde e cariche di umidità provenienti dal versante meridionale del Mediterraneo.

Il caldo si farà sentire, intenso, soprattutto nel fine settimana, quando le temperature massime oltrepasseranno quasi dappertutto i 30 gradi, con diverse punte di 36-37 gradi, specie in Emilia, nelle zone interne del Centro e in Sardegna. Insomma, non sarà un’ondata  eccezionale come quella di inizio mese, ma comunque ci sarà da sudare, e tra le città che soffriranno maggiormente il caldo afoso quindi ci saranno anche Bologna, Firenze, Perugia, Sassari e Alghero.

Quanto durerà questa nuova fiammata di caldo intenso? Benché i principali modelli fisico-matematici non concordino del tutto, è molto probabile che tra martedì e mercoledì della prossima settimana gran parte dell’Italia vada incontro a un sensibile calo termico, con le temperature che quasi tutte le principali località dovrebbero tornare su valori vicini alle medie stagionali.


Il cado afoso raggiungerà l'apice tra venerdì e sabato, con punte che sfioreranno i 40 gradi. Poi domenica prima attenuazione del caldo

L'intensa ondata di caldo afoso deve ancora dare il peggio di sè: nelle giornate di venerdì e sabato infatti ci attende un ulteriore aumento di temperature e tassi di umidità, con la calura più opprimente al Nord, nelle zone interne del Centro e in Sardegna. In particolare le temperature massime oltrepasseranno quasi dappertutto i 30 gradi, con alcune punte addirittura fino a 37-38 gradi. Quali i capoluoghi più caldi, quelli in cui non si possono escludere valori fino a 37-38 gradi? A soffrire maggiormente per il caldo intenso saranno probabilmente Bologna, Bolzano, Verona e Firenze, ma anche in altre importanti città icome Milano, Perugia e Brescia caldo e l'afa saranno opprimenti, con le massime che raggiungeranno facilmnete i 35-36 gradi.

Quanto durerà ancora questa fase soleggiata e, soprattutto, molto cada? Al Nord è molto probabile che già nelal giornata di domanica, complice una parziale ritirata dell'alta pressione, arrivi una bella rinfrescata: le attuali proiezioni dei modelli infatti dipingono scenari in cui fresche correnti atlantiche faranno irruzione sulle regioni settentrionali accompagnate da numerosi temporali. Il ricambio dell'aria e le piogge dei temporali dovrebbero così favorire un brusco cambio del tempo, con temperature in calo anche di 7-8 gradi in molte località del Nord. C'è però il rischio che tra tanti temporali se ne formino anche alcuni intensi, accompagnati da grandine e nubifragi: in valpadana infatti negli ultimi giorni si sono accumulate anormi quantità di energia e umidità, ovvero il carburante ideale per scatenare intensi temporali.

Al Centrosud invece la domenica si rivelerà ancora in prevalenza soleggiata e molto calda, con temperature stazionarie o solo in lieve flessione. E' però probabile che anche nelle regioni centrali e meridionali con l'inizio della nuova settimana l'alta pressione batta in ritirata dando avvio a un deciso cambaimento del tempo: quindi già tra lunedì e martedì tempo più instabile, con il sole che anche al Centrosud dovrà litigare con nuvole e improvvisi temporali, il tutto condito da un marcato ridimensionamento del caldo.

 


Dopo un paio di giornate caratterizzate dai temporali nei prossimi giorni l'alta pressione tornerà protagonista

La settimana è iniziata con la scorribanda delle fresche correnti atlantiche che hanno portato molti temporali, soprattutto al Nord, e una decisa rinferscata che ha messo fine all'ondata di caldo estivo in tutto il Paese. Da domani però il tempo prenderà nuovamente una piega decisamente estiva, con l'alta pressione che piano piano guadagnerà terreno fino a stabilirsi con decisione sul nostro Paese verso la fine della settimana. Domani quindi ultime nubi residue sul versante orientale della Penisola, comunque con poche piogge, poi il sole rimarrà padrone incontrastato della scena.

In particolare da giovedì a domenica ci attendono giornate tutte belle e soleggiate, con un po' di nuvole e pochi acquzzzoni pomeridiani solo sui rilievi della Penisola. E anche le temperature piano piano, giorno dopo giorno, torneranno a salire, e ciò significa che nel fine settimana le giornate avranno nuovamente un sapore tipicamente estivo e in tutta Italia si farà sentire il caldo. Sabato e domenica faranno insomma la felicità di chi partirà in direzione del mare o della montagna, perchè in quasi tutte le regioni splenderà il sole, con temperature pomeridiane che quasi dappertutto saranno comprese tra 28 e 33 gradi e picchi fino a 34-35 gradi

Tra i capoluoghi che dovranno soffrire di più la calura estiva ci saranno Milano, Bologna, Firenze, Roma, Palermo e Cagliari. Un caldo piuttosto intenso per il mese di giugno destinato a insistere per diversi giorni, almeno fino alla prima parte della prossima settimana. Inoltre, a differenza dell'ondata di caldo della settimana passata, questa nuova fase di caldo interesserà in modo omogeneo il Paese, per cui le temperature saranno elevate tanto al Nord quanto al Centro o al Sud, e con tassi di umidità in progressivo aumento, tanto da rendere l'afa via via più fastidiosa.


Le ampie schiarite faranno scendere le temperature minime, con rischio gelate soprattutto al Nord

La perturbazione se ne va, ma il freddo rimane: grazie alle schiarite delle ultime ore infatti nel corso della notte le temperature scenderanno di diversi gradi, soprattutto al Centronord, e faranno registarre valori al di sotto dello zero anche in alcune zone di pianura. E' probabile in particolare che qualche debole gelata interessi, oltre alle zone alpine e appenniniche, anche le pianure di Piemonte, Lombardia ed Emilia, nonchè le zone interne del Centro (quindi purtroppo anche le zone terremotate) e tra le città che batteranno i denti dal freddo spiccano soprattutto Torino, Milano, Bologna e Firenze, tutte località in cui le minime si avvcineranno agli zero gradi e, in alcuni casi, scenderanno anche al di sotto.

Poi nei prossimi giorni l'azione dell'alta pressione e la fine del flusso relativamente freddo da est favorirà un rialzo delle temperature che, anche se è vero che interesserà soprattutto le massime, consentirà comunque anche alle temperature notturne di risalire leggermente con una conseguente attenuazione del freddo. Anche nell'ultima parte della settimana, quando è molto probabile il ritorno della pioggia in gran parte del Paese, le temperature rimarranno in generale nella norma se non addirittura leggermente al di sopra: insomma, la notte che sta per iniziare dovrebe in effetti rappresentare il momento più freddo da qui alla fine della settimana.


I temporali che si formeranno al Centronord potrebbero essere anche intensi, accompagnati da piogge violente e grandine

La perturbazione destinata a influenzare il tempo del fine settimana si sta rapidamente avvicinando all’Italia e nelle prossime ore al Nord avvertiremo i primi segnali del cambiamento, anche se è soprattutto nella notte che lampi e fulmini bersaglieranno le regioni settentrionali (in particolare il Nordovest) annunciando il brusco cambiamento del tempo atteso nell’ultima parte della settimana.

Un cambiamento che, attenzione, potrebbe portare numerosi fenomeni meteo intensi, con il rischio di grandinate e veri e propri nubifragi. Il contrasto tra le fresche correnti atlantiche e l’aria calda e umida che ristagna sull’Italia infatti darà la spinta per la formazione di intense nubi temporalesche, e alcune zone rischiano sicuramente più di altre.

Come mostra la mappa ottenuta dalle elaborazioni del nostro modello fisico-matematico in particolare sono molte le zone del Centronord in cui nella parte centrale di domani non si può escludere il pericolo grandine: tutte le zone colorate infatti indicano aree in cui è presente tale rischio, e mentre il colore verde descrive una probabilità (e quindi un rischio) relativamente basso, il colore giallo dà l’avviso di una probabilità media e quello arancione addirittura di un rischio alto (e quindi molto probabile) di grandine. Insomma, le zone che domani dovranno prestare maggior attenzione al pericolo di piogge violente, grandine e forti raffiche di vento sono le pianure del Nord, il Levante Ligure e la Toscana.


Temperature e afa in ulteriore aumento prima dell’arrivo delle correnti fresche attese per martedì sera

Ancora due giornate di gran caldo, con temperature elevate e alti tassi di umidità in gran parte del paese. In particolare nelle prossime ore in quasi tutto il Paese le temperature massime faranno registrare valori al di sopra dei 30 gradi, con punte fino a 37-38 gradi. Tra le città più calde si faranno notare Aosta (qui il dettaglio), Firenze (qui il dettaglio), Bologna (qui il dettaglio) e Roma (qui il dettaglio). In ogni caso a causa dell’afa in quasi tutte le città italiane le temperature percepite saranno di 2-3 gradi più alte di quelle effettivamente registrate, e quindi non si può escludere che in qualche località la percepita raggiunga anche i 40 gradi.

Domani altra giornata molto calda, con temperature pressoché invariate e ulteriore lieve aumento dei tassi di umidità (caldo quindi ancora più afoso), ma poi a fine giornata sulle regioni settentrionali faranno irruzione freschi venti atlantici che già mercoledì metteranno fine al caldo intenso al Centronord e Sardegna e poi giovedì anche al Sud, regalandoci così una parte finale della settimana con temperature ancora estive ma sicuramente più gradevoli, in generale comprese fra 27 e 33 gradi. 


Bellissimo scatto durante il temporale

Un bellissimo scatto è stato realizzato questa mattina da Nicola Minchio: un forte temporale ha colpito Firenze e mentre un fulmine colpiva la Cupola di Santa Maria del fiore Nicola è riuscito a scattere questa bellissima foto.


Probabile: Anche di 10 gradi su alcune regioni. Ecco quali

Un nucleo  di aria fredda in veloce discesa, venerdì 8, dal Mar del Nord verso l'Europa centrale,  raggiungerà poi il Sud della Francia e dai qui si propagherà alle regioni di Nordovest, alla Toscana  e  al Lazio. Su tali regioni è previsto entro sabato/domenica  un calo termico prossimo a 10 gradi (vedi grafici elaborati con le medie di ensemble dei modelli ECMWF, GFS e CMC), facendo passare le temperature da valori al di sopra della media a valori al di sotto della media.

 Non sono comunque previste gelate ma prevediamo…molti raffreddori!


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