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Trentino-Alto Adige

la ritirata dell'alta pressione e l'arrivo di più fresche correnti atlantiche favorirà la formazione di molti temporali, anche di forte intensità

Un fine settimana bollente, con l'Anticiclone Nord-Africano a spingere verso l'alto la colonnina di mercurio, poi da lunedì si cambia musica: l'alta pressione infatti si ritirerà nel Mediterraneo Occidentale e la nostra Penisola diverrà preda delle correnti atlantiche, che favoriranno un sensibile calo delle temperature, spazzeranno via l'afa e poretranno anche un po' di piogge. In particolare nella giornata di lunedì rovesci e temporali sparsi bagneranno praticamente tutte le regioni settentrionali, e a fine giornata si propagheranno anche a parte del Centro, e in particolare a Toscana, Umbria e Marche.

Purtroppo, come spesso accade quando l'aria fresca di origine atlantica piomba sull'Italia dopo un lungo periodo dominato dall'alta pressione, è elevato il rischio che fra tanti temporali se ne formino anche alcuni particolarmente intensi. Del resto in queste giornate dominate dall'alta pressione di matrice africana sull'Italia si stanno accumulando molta energia e molta umidità, cioè il carburante fondamentale per i temporali. Quali allora le zone che rischiano maggiormente di vedere gradine e nubifragi? Come mostrato anche dalle elaborazioni del nostro modello, a rischiare di più saranno il Trentino, l'Alto Adige, il Friuli, l'Alto Veneto e anche la parte più orientale della Lombardia.


Si chiude in un contesto nivometrico assolutamente deficitario il primo settore temporale dell’inverno 2016-17, calcando in maniera impressionante il percorso di quello 2015-16

Ammirare le Dolomiti piuttosto che il Cimone o il Gran Sasso quasi completamente spoglio del manto bianco fa davvero accapponare la pelle ed anche se - a mio modesto giudizio – poco c’entra con il climatic change in atto – crea davvero presagi negativi per il futuro.

Fortunatamente le “vecchie” nevicate di fine novembre garantiscono un estensione spazio altitudinale della neve accettabile per i settori alpini occidentali. Anche la coda della perturbazione che secondo alcuni avrebbe dovuto quasi “seppellire” l’Appennino centro - meridionale ha sortito, specie al sud peninsulare e sulla Sicilia orientale, qualche debole nevicata che almeno serve a ricordarci che non siamo a ottobre, ma a Capodanno!

All’orizzonte continua a non intravedersi situazioni sinottiche “giuste” per determinare fenomenologie degne di un inverno mediterraneo sulle Alpi, piuttosto che sulla catena appenninica. Vedremo cosa sortirà dalla possibile avvezione di aria polare continentale prevista intorno alla befana, ma si tratterà comunque di aria molto fredda e secca che difficilmente contrasterà con masse d’aria di differente origine le proprietà termodinamiche attualmente presenti sul Mare Nostrum.

Vi lascio con gli auguri di un sereno e proficuo 2017, sognando stratwarming e split del vortice polare per la seconda parte dell’inverno in atto.

Per quanto mi riguarda spero che finalmente il popolo dei meteofili e nella fattispecie dei nivofili inizi a maturare culturalmente e capisca che c’ sempre da imparare, soprattutto quando per vai motivi non si ha una base con formazione specifica negli argomenti in cui ci confrontiamo.

 

Con grande affetto

Buon anno

Max


I fulmini sono molto pericolosi, specialmente in Montagna...

I Fulmini sono molto pericolosi e nella maggior parte dei casi quando ti colpiscono si muore. E in montagna il rischio aumenta esponenzialmente. Ieri pomeriggio sono stati due i morti, entrambi in Trentino Ato Adige.
Il primo incidente si e' verificato sulla Roda di Vael, una montagna dolomitica del Gruppo del Catinaccio, nella Val di Fassa, situata tra i comuni di Nova Levante e Vigo di Fassa. Qui è morto un escursionista tedesco di 34 anni, mentre il secondo nella zona della Palla Bianca in Vallelunga in Alta Val Venosta. In quest'ultimo ad essere colpito un escursionista altoatesino di 52 anni di Foiana di Lana. Fonte Corrierequotidiano


Pioggia in Trentino
Un forte temporale ha colpito la provincia di Trento: in pochi minuti crollo termico e acquazzone. Segnalati danni causa vento

L'alta pressione sta apportanto cieli per lo più azzurri e molto caldo su quasi tutta Italia ma qualche zona sta già benificiando di rinfrescate grazie alla formazione dei temporali sulle Alpi. Un bel temporale si è formato nelle scorse ore sul Trentino Alto Adige ed ha colpito soprattutto la provincia di Trento. Si registrano anche danni per le forti raffiche di vento con diversi alberi divelti.

Ecco gli accumuli registrati:
47 mm a Malga Bordolona
30 mm a san Bernardo
25 mm a Lanza
18 mm a Male'
17 mm ad Andalo
13 mm a Gardolo

Grazie al temporale le temperature hanno subito una netta diminuzione, ecco qualche confronto:
A Gardolo, vicino Trento, la temperatura è scesa da +34°C a +20°C
A Baselga di Pine' la temperatura è scesa da +28°C a +17°C.
A Campitello di Fassa la temperatura è scesa da +22°C a +12°C
A Telve la temperatura è passata da +23°C a +12°C
A Bresimo la temperatura è passata da +23°C a +11°C
A Cima Paganella la temperatura è scesa da +21°C a +9°C.

Nelle prossime ore possibili altri temporali, seguite le nostre previsioni.

Foto 1: Vigo di Fassa, VisitTrentino.it
Foto 2: Il temporale visto dal satellite Sat24.com
Foto 3: webcam Martignano